Formula 1

La F1 riparte dal GP di Miami. Sotto la stella della Mercedes e con Ferrari che vuol fare da antagonista

Francesco Paone Casati

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Antonelli / La Presse

Si riparte! Il Gran Premio di Miami di F1, programmato dall’1 al 3 maggio, permetterà al Circus di ricominciare dopo la lunga e imprevista pausa forzata generata dalla crisi dello stretto di Hormuz e dalla conseguente cancellazione dei Gran Premi di Qatar e Arabia Saudita. Dunque, quella che avrebbe dovuto essere la sesta gara, della stagione è diventata la quarta.

Si riparte nel segno della Mercedes, dominatrice della prima fase del Mondiale. Andrea Kimi Antonelli e George Russell comandano con margine la classifica iridata. Il giovanissimo italiano ha 9 punti di vantaggio sul più navigato britannico, avendo vinto entrambi gli appuntamenti disputatisi in Estremo Oriente. Un viatico molto interessante per il bolognese, che ha raggiunto in termini di performance l’esperto inglese.

Si riparte con una Ferrari che ambisce a qualcosa di più del ruolo di sparring partner. La Scuderia di Maranello vuole (e può) essere una vera e propria antagonista della struttura anglo-tedesca. In Australia le Rosse erano al livello delle Frecce d’Argento, a Suzuka già hanno fatto più fatica. In itinere, c’è stata la via di mezzo di Shanghai. Quali saranno i valori di Miami? È una domanda non scontata.

Si riparte, infatti, anche con nuove regole. La FIA ha deciso di intervenire d’urgenza dopo quanto visto tra Australia, Cina e Giappone. Verrà ridotta la ricarica massima consentita in qualifica, ma aumentata la potenza di picco del superclipping. Obiettivo, permettere ai piloti di favorire la guida a pieno regime. In gara, invece, per evitare enormi e improvvisi differenziali di velocità, è stata limitata la potenza massima del boost.

Si riparte con una McLaren andata in crescita di gara in gara, sino a raggiungere la Ferrari e si riparte con un Max Verstappen che deve decidere cosa fare della propria vita, incatenato a una Red Bull poco competitiva e sempre più annoiato da una F1 dove le alchimie elettriche ed elettroniche contano più di qualsiasi altro aspetto. Gli si può dar torto?

Si riparte, comunque. Con o senza mordente, dotata o priva di fascino, questa Formula 1 fa numeri record in termini di pubblico. Forse ha venduto l’anima o forse non ce l’ha più nemmeno, perché vedere monoposto rallentare improvvisamente in rettilineo è una dinamica contraria allo stesso concetto di motor racing. Meglio, in ogni caso, di star fermi. Via, si riparte!

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