GP Spagna

Johann Zarco attacca Marc Marquez: “Non avrebbe dovuto vincere la Sprint a Jerez, è andato contromano”

Giandomenico Tiseo

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Marc Marquez / MotoGP.com Press

Caos, pioggia e polemiche: la Sprint Race di Jerez de la Frontera, facente parte del quarto appuntamento del Mondiale 2026 di MotoGP, ha lasciato dietro di sé non solo spettacolo, ma anche un acceso dibattito regolamentare. Al centro della discussione c’è la vittoria di Marc Márquez, capace di imporsi nonostante una caduta, e soprattutto grazie a una manovra tanto insolita quanto controversa.

L’episodio chiave si consuma nel momento più delicato della gara, quando la pioggia irrompe a sparigliare le carte. Márquez scivola, ma riesce a ripartire mantenendo la GP26 accesa. A quel punto decide di rientrare in pit lane per cambiare moto: una scelta decisiva, che gli consente di tornare in pista, recuperare terreno e infine conquistare il successo davanti a Bagnaia e Di Giannantonio. Una rimonta costruita su esperienza, sangue freddo e lettura perfetta delle condizioni.

Dal punto di vista regolamentare, la manovra è stata ritenuta lecita. Lo spagnolo è entrato in corsia box dopo il Pit Lane Entry Timing Point, rispettando il limite di velocità e senza violare indicazioni dei commissari. Inoltre, nel taglio verso la pit lane non avrebbe tratto un vantaggio significativo né creato situazioni di pericolo. In assenza di una norma che imponga un punto preciso di ingresso, la direzione gara ha quindi considerato l’azione conforme al regolamento.

Una lettura che però non convince tutti. Tra i più critici c’è Johann Zarco, ottavo al traguardo, che ai microfoni di Canal+ ha espresso tutta la propria contrarietà, mettendo in discussione sia la dinamica che l’interpretazione delle regole.

Marc Marquez non avrebbe dovuto vincere la gara perché quando è caduto all’ultima curva significava già che aveva deciso di non rientrare ai box. Tornare verso la pit lane dopo aver affrontato Curva 13 equivale ad andare in contromano, una cosa che non si può fare. Non ricevere una penalità è francamente molto strano. La gente dirà che conosce le regole meglio di chiunque altro, ma io non credo sia così: è stato solo incredibilmente fortunato“, le parole del centauro transalpino.

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