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Jasmine Paolini torna a sorridere! Battuta in rimonta Laura Siegemund all’esordio a Madrid

Federico Rossini

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Jasmine Paolini / LaPresse

Finalmente ritorna il sorriso sul volto di Jasmine Paolini. In una partita dalle due facce, la toscana batte per 3-6 6-2 6-4 la tedesca Laura Siegemund e riesce a fare il suo buon esordio al WTA 1000 di Madrid. Questa sera si conoscerà il nome della sua avversaria, una tra l’americana Hailey Baptiste e la spagnola Kaitlin Quevedo. Intanto, però, l’importante è aver ricominciato a trovare fiducia, e traendo forza da una situazione non semplice a fine primo set.

Le cose non partono esattamente nel migliore dei modi per Paolini, che subisce immediatamente il break dopo un game chiuso ai vantaggi, con due palle dell’1-0 mancate e Siegemund che risponde particolarmente bene. Si tratta però del primo di una serie di tre break, con nessuna delle due che finisce per brillare. La tedesca, in particolare, dal 30-15 commette un doppio fallo e due gratuiti, l’italiana cede a zero con doppio fallo sullo 0-40. Dopo un ulteriore turno di servizio perso a 30 nel quinto game e un controbreak trovato a 15 con palla corta di Siegemund che finisce in rete, Jasmine riesce a tenere la battuta nel settimo gioco, pur risalendo da 15-30, ma nel nono cede di nuovo il servizio a zero con solo mix di gratuiti e un doppio fallo, senza cioè che la tedesca nulla debba fare.

Nel secondo parziale, però, quella che entra in campo è un’atra Paolini, che si mostra chiaramente più convinta. Rientrata dal toilet break (che, a Madrid e sui campi esterni come il 4, vuol dire farsi una camminata non indifferente), Jasmine approfitta di più errori di Siegemund, ma soprattutto comincia a spingere con entrambi i colpi e riesce a guadagnare rapidamente prima uno e poi due break di vantaggio. Particolarmente significativo quello del 3-0, in cui conta più di tutto l’urlo che arriva dalla toscana alla fine dello scambio vittorioso. Solo sul 4-0, e dopo un gioco complesso da tenere, la tedesca tiene per la prima volta il servizio, ma ormai Paolini è decisamente più dentro la partita, gioca molto più convinta e potrebbe anche chiudere per 6-1, solo che tra giocate di fino e buoni servizi Siegemund si salva. Jasmine tiene a zero nell’ottavo gioco, chiude 6-2 e allunga il match.

Il terzo set vede l’italiana subito con il piede sull’acceleratore: risponde bene, e soprattutto con il dritto va a guadagnarsi il break dell’1-0. Si tratta, però, di un vantaggio che non riesce a mantenere: dopo un game mediamente lungo, da dodici punti, Siegemund trova il controbreak a seguito di un paio di errori di Paolini. Di servizi trappati a vicenda ne arrivano altri tre, uno via doppio fallo, il secondo con una risposta molto profonda della tedesca cui segue il dritto lungolinea, il terzo con diversi errori di Siegemund che vanificano la possibilità di 3-2. Jasmine, finalmente, riesce a salire sul 4-2 in maniera piuttosto agile e poi, sul 5-3, inizia ad avere match point. Ce ne sono due proprio in quel momento, ma uno se ne va con lo schema servizio-dritto della tedesca e l’altro con la risposta lunga di rovescio. Sul 5-4 un’altra risposta di dritto di Siegemund ferma il terzo match point di Paolini, che però, sul quarto, insiste sullo schema servizio-dritto per chiudere.

Nelle due ore e 24 minuti di match un dato salta realmente all’occhio a proposito di Paolini: nel primo set fa appena il 40% di punti con la prima (e 2/10 con la seconda), mentre Siegemund mette il 90% di prime in campo e con quelle fa di necessità virtù. Col passare del tempo i rapporti di forza sul tema quasi s’invertono, e alla fine il dato di punti vinti con la prima dice 60%-57% a favore di Jasmine.

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