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Jannik Sinner si limita all’essenziale, batte Norrie senza patemi e avanza ai quarti a Madrid

Federico Rossini

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Jannik Sinner / LaPresse

Jannik Sinner torna, per la seconda volta in carriera, ai quarti di finale del Masters 1000 di Madrid. Il numero 1 del mondo sconfigge con il punteggio di 6-2 7-5 il britannico Cameron Norrie in una quasi inedita versione mattutina (ormai è rarissimo vedere Jannik giocare alle 11). Adesso si attende il nuovo avversario, che uscirà dalla sfida tra il madrileno Rafael Jodar o il ceco Vit Kopriva.

Dopo un paio di game senza reali brividi (anzi, con uno piccolo per Sinner che nel secondo risale da 15-30 servendo bene), il britannico viene inchiodato sulla diagonale sinistra e su quella perde la battuta a 30, con il numero 1 che poi conferma il break pur dovendo andare ai vantaggi. Subito dopo, però, Jannik continua a mettere tanta, tantissima pressione da fondo procurandosi in questo modo il 4-1 e poi il 5-1 in un parziale d’apertura che, nei fatti, non ha storia. Il 6-2 è sigillato da una bella prima.

Un po’ diverso il secondo parziale, con i due che per qualche minuto decidono di non essere ostili a vicenda. Dura poco questo momento, con Norrie prima costretto ai vantaggi e poi a cedere di nuovo la battuta sul 2-2. Qui, però, arriva il momento che non t’aspetti: un passaggio a vuoto di Sinner, che restituisce a zero il break con le cose che ritornano in parità sul 3-3. Sul 5-5 è Norrie a finire dentro una serie di errori, concedendo un 15-40 che però Jannik non sfrutta a seguito di un paio di errori. Poco male: un altro scambio, il britannico che sbaglia, il 6-5 e, pochi minuti dopo, un 7-5 che sa di quarti.

Nell’ora e 26 minuiti di match otto ace per Sinner, che nel 62% di prime in campo inserisce un 81% di punti vinti con la prima, un 81% di altissimo livello. Saldo di 21-18 tra vincenti e gratuiti contro il 18-26 di Norrie. E con questa vittoria, un numero di 25 o più successi consecutivi a livello 1000 pone Sinner al fianco di Roger Federer e Novak Djokovic.

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