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Grave infortunio al ginocchio per Cristina Chirichella: Conegliano perde un pilastro per la Final Four di Champions League

Mattia Fierro

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Cristina Chirichella / Conegliano

In uno dei momenti più importanti della stagione, la Imoco Volley Conegliano perde una delle sue più importanti giocatrici. Con una nota rilasciata attraverso i canali social, la squadra campione d’Italia ha comunicato il grave infortunio di Cristina Chirichella che sarà costretta a saltare la trasferta ad Istanbul in occasione della semifinale della Champions League 2026, dove le italiane incontreranno il VakifBank Istanbul sabato 2 maggio.

Dopo gli esami effettuati dallo staff medico la diagnosi è stata purtroppo confermata: lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio destro e stagione praticamente finita per Chirichella. Il club veneto comunica inoltre che nei prossimi giorni verranno svolti ulteriori aggiornamenti prima di sottoporre l’atleta all’intervento chirurgico. Per Conegliano è una perdita di una pedina fondamentale della squadra nel momento decisivo della stagione.

Le Pantere, dopo l’ottavo scudetto conquistato, sono infatti chiamata a difendere il massimo trofeo europeo senza la centrale titolare, nonché una delle giocatrici più esperte presenti in squadra. In sua assenza, il posto dinanzi alla rete verrà preso da Marina Lubian, giocatrice di livello nonostante la giovane età (classe 2000) che difende i colori di Conegliano dal lontano 2022.

Di seguito riportiamo la nota dell’Imoco Volley Conegliano sull’infortunio di Cristina Chirichella: “Con profondo dispiacere la società comunica che l’atleta Cristina Chirichella non prenderà parte alla trasferta di Champions League a Istanbul perché in uno degli ultimi allenamenti al Palaverde ha riscontrato un grave infortunio al ginocchio destro, che ha interrotto bruscamente la sua stagione.
La diagnosi dello staff medico del club dopo gli esami effettuati parla di lesione al legamento crociato anteriore.
La centrale gialloblù svolgerà nei prossimi giorni ulteriori accertamenti per poi procedere all’operazione chirurgica e intraprendere i mesi di rieducazione dell’arto infortunato”.

 

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