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Golf, al China Open guida Del Rey dopo 18 buche

Nicolò Scovazzi

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Alejandro Del Rey / IPA Agency

Prima giornata del China Open, torneo che si sta disputando sui fairway dell’Enhance Antinig Golf Club di Shanghai, ormai in archivio. A guidare la classifica dopo 18 buche è lo spagnolo Alejandro Del Rey che, con uno score di -10 (composto da 9 birdie, 1 eagle e un bogey), si è imposto nel primo parziale. L’iberico ha staccato di un solo colpo il padrone di casa Yanhan Zhou, fermo a -9, che si è preso in solitaria la seconda piazza.

Ottimo l’avvio di torneo anche del sudafricano Shaun Norris che ha girato in -8 (63 colpi) con un bogey-free-round (come il cinese Zhou) e si è guadagnato, così, il momentaneo 3º posto. Chiude la top 5 l’austriaca Berns Wiesberger a -7 in 4ª posizione e il cinese Bowen Chai a -6 in 5ª. Nessun italiano, dopo le prime 18 buche, in top 10 che, al termine della prima giornata viene completata da Adrian Otaegui, Andrew Johnston, Kuangyu Chen e Aaron Cockerill in T6 a -5 e diversi giocatori appaiati in T10 a -4 tra cui spiccano Angel Ayora e Zander Lombard.

Il primo azzurro in classifica è Gregorio De Leo, attualmente e provvisoriamente in top 20 a -3 con uno score che include 4 birdie (3 sulle prime e uno sulle seconde) e un bogey (alla 15). Sotto par a Shanghai anche Filippo Celli che termina il primo round in -1 e si posiziona in T49. In par, invece, Matteo Manassero (3 bogey e 3 birdie) mentre sopra par Migliozzi (+1 in T82), Stefano Mazzoli (+3 in T107) e Renato Paratore (T125 a +4).

Nonostante alcuni score molto bassi, la metà del field ruota attorno al par, dunque ci sono ancora speranze per gli italiani di agguantare il taglio e giocarsi il week end e competere per i 2,75 milioni di dollari di montepremi e i 3.500 punti Race to Dubai in palio.

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