Ciclismo

Giro d’Italia 2026, settima tappa Formia-Blockhaus: si fa sul serio, primo arrivo in salita davvero duro

Gianluca Bruno

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Tra il Lazio e l’Abruzzo la settima frazione del Giro d’Italia 2026. Una tappa che sarà già un vero snodo importante per la Corsa Rosa: spazio infatti, 244 chilometri dopo la partenza da Formia, al primo arrivo in salita sul Blockhaus.

Si comincia sul lungomare pontino, tratto iniziale semplice per la tappa più lunga di quest’edizione. Poi ci si sposta verso l’Abruzzo ed inizieranno le asperità in una giornata che vedrà 4472 metri di dislivello.

Tutt’altro che facile l’ascesa verso Roccaraso, che è stata più volte protagonista al Giro: GPM di seconda categoria con 6,9 chilometri al 6,5% di pendenza media e punte che vanno anche al 12%. Scollinamento quando mancheranno una ottantina di chilometri all’arrivo.

Tanti saliscendi prima di andare verso l’ascesa finale, il Blockhaus: salita vera, a livello di quelle alpine, con i suoi 14 chilometri all’8,3% e punte che arrivano anche al 14%. Sarà battaglia tra i big.

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