Ciclismo
Giro di Romandia 2026: il percorso e le tappe ai raggi X. Frazioni mosse e tanta salite nella corsa svizzera
Dopo il trittico delle Ardenne, concluso ieri con una spettacolare Liegi-Bastogne-Liegi, il calendario ciclistico internazionale torna a proporre l’appuntamento con una corsa a tappe. Dal 28 aprile al 3 maggio andrà infatti in scena l’edizione numero 87 del Giro di Romandia 2026. La corsa a tappe elvetica, conquistata nel 2025 da João Almeida, propone cinque tappe varie ed insidiose.
Si partirà martedì 28 con un prologo molto corto. La corsa verrà infatti inaugurata da una cronometro individuale di 3.2 chilometri attorno a Villars-sur-Glâne. La prima giornata in linea sarà quella di Martigny – Martigny (171.2 km), con un percorso movimentato attorno al circuito. Si affronterà infatti tre volte il GPM di La Rasse (2.5 km all’8,4% di pendenza media) prima di superare l’ascesa di Ovronnaz (8.9 km al 9,8%) con gli ultimi 2.7 chilometri al 10,4% con un massimo dell’11,9% di pendenza media. Poi la discesa e la pianura prima dell’arrivo.
Anche la seconda tappa, Rue – Vucherens (173.1 km), si sviluppa attorno ad un circuito molto mosso. Si parte subito in salita e con diversi saliscendi che conducono al GPM di Vuillens (3.1 km al 5,4% di pendenza media). L’ultimo scollinamento sarà a tre chilometri dal traguardo. Avrà un ruolo importante per la generale la terza frazione, Orbe – Orbe (176.6 km). Si parte con il GPM di Suchy (2.1 km al 5.9%) per affrontare successivamente un lungo tratto senza particolari difficoltà altimetriche. Si ricomincerà a salire con l’Oulens sous Echallens (4.2 km al 3.3% di pendenza media) ma il reale pericolo è l’ascesa del Col du Mollendruz (9 km al 6,1%) posto a 33 chilometri dal traguardo.
Fondamentale anche la quarta tappa, Broc – Charmey (149.6 km), che presenta tre ascese del Jaunpass, tutte da versanti diversi. L’ultima volta verrà affrontato per 8 chilometri ad una pendenza media dell’8,3% con scollinamento a 17 chilometri dall’arrivo. Prima però si dovrà affrontare il Saanenmöser (5.9 km al 4,2% di pendenza media). Grande finale con l’ultima frazione, da Lucens a Leysin (178.2 km). Dopo una parte centrale con i GPM di Sottens (5.8 km al 3.9% di pendenza media ) e quello di Vuillens (4 km al 4,4% di pendenza media), si affronta l’ascesa finale di Leysin con una pendenza media del 7,7%.