Ciclismo

Freccia Vallone 2026: Paul Seixas parte da favorito, non mancano gli outsiders

Gianluca Bruno

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Paul Seixas Lapresse

Secondo appuntamento per il Trittico delle Ardenne. In scena domani la Freccia Vallone: 200 chilometri con partenza da Herstal ed arrivo sul celebre Mur de Huy che sarà ovviamente decisivo. Manca il campione uscente Tadej Pogacar, ma non mancherà lo spettacolo.

PERCORSO

Primo tratto in linea che prevede Côte De Trasenster (3,3 km al 4,8%) e Côte des Forges (1,3 km al 7,8%) nei primi 40 chilometri. Poi strada sempre mossa prima di arrivare a Modave, preludio del classico circuito finale da percorrere per tre volte introno a Huy, lungo 37.2 km e caratterizzato dalle fatiche una dietro l’altra de la Côte d’Ereffe (2,2 km al 5,6%), la Côte de Cherave (1,4 km all’8% con punte al 13%) e l’immancabile Muro di Huy,  poderoso impegno di 1400 metri al 9,8% di pendenza media con punta massima al 26% che combacia con il tornante percorso all’interno del chilometro conclusivo.

FAVORITI

Chi se non Paul Seixas? Con Evenepoel e Pogacar assenti il giovanissimo francese della Decathlon CMA CGM Team ha tutte le carte in regola per andarsi a prendere il primo successo di lusso in una classica, vista la condizione mostrata in Spagna qualche settimana fa. A sfidarlo i connazionali Romain Gregoire (Groupama – FDJ United), Lenny Martinez (Bahrain – Victorious) e Benoît Cosnefroy (UAE Team Emirates – XRG). Occhio anche al danese Mattias Skjelmose (Lidl – Trek) già protagonista all’Amstel Gold Race.

ITALIANI

In casa azzurra probabilmente Christian Scaroni (XDS Astana Team) è la carta più importante da giocare per un piazzamento. Proverà a farsi vedere davanti anche Andrea Vendrame (Team Jayco AlUla), mentre vediamo se Marco Frigo (NSN Cycling Team) tenterà nuovamente la carta della fuga da lontano.

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