Ciclismo

Freccia del Brabante femminile 2026, l’Italia cerca il quarto successo consecutivo

Andrea Ziglio

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Silvia Persico / IPA Sport

Anche il calendario del ciclismo femminile entra nel periodo delle classiche delle Ardenne e domani sarà in programma l’undicesima edizione della Freccia del Brabante. Saranno poco più di centoventicinque chilometri con partenza da Lennik ed arrivo a Overijse, con l’ultimo strappo finale proprio a S-Bocht Overijse, che sarà il trampolino di lancio verso il traguardo finale. 

Saranno diciannove in totale i muri che le cicliste dovranno affrontare su percorso che entrerà davvero nel vivo dopo una sessantina di chilometri, quando comincerà il circuito che verrà ripetuto per tre volte. Ci saranno gli strappi di Hertstraat, Moskesstraat e quelli finali di Holstheide e S-Bocht Overijse, che verranno addirittura scalati per quattro volte durante la corsa. 

Negli ultimi tre anni la Freccia del Brabante è stata territorio di conquista per le cicliste italiane. Un tris di vittorie clamoroso, con la prima affermazione nel 2023 di Silvia Persico e poi con la doppietta di Elisa Longo Borghini nel 2024 e 2025. La stella della UAE Team ADQ, però, ha deciso di saltare le Ardenne in questa stagione per preparare al meglio il Giro d’Italia. Proprio dalla UAE arrivano le migliori carte azzurre per questa edizione con la già citata Persico e con Eleonora Camilla Gasparrini, quarta lo scorso anno. Ci proverà anche Letizia Paternoster (Liv AlUla Jayco), uscita con una buona forma dalle classiche sulle pietre, ma deve sperare in una corsa non troppo dura.

Gasparrini si dividerà probabilmente i ruoli di capitana con l’olandese Karlijn Swinkels. La SD Worx-Protime presenta un terzetto pronto a prendersi il centro della scena, con la belga Lotte Kopecky e le olandesi Anna Van der Breggen e Mischa Bredewold. Tra le padrone di casa attenzione anche a Yara Kastelijn (Fenix-Premier Tech) e poi ovviamente fari puntati anche sulla tedesca Franziska Koch (FDJ United – SUEZ), reduce da una clamorosa vittoria alla Parigi-Roubaix.

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