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Flavio Cobolli: “Sinner ci toglie pressione. Raggiungere i quarti degli Slam è considerato normale…”

Stefano Villa

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Flavio Cobolli / IPA Agency

Flavio Cobolli ha incominciato con il piede giusto il torneo ATP 500 di Monaco e si è qualificato ai quarti di finale, dove oggi incrocerà il ceco Vit Kopriva. Si preannuncia un impegno alla portata per il 23enne romano, che punta a farsi strada sulla terra rossa tedesca e con l’obiettivo di issarsi fino al dodicesimo posto del ranking ATP (dovrebbe vincere o quantomeno approdare all’atto conclusivo, sperando che il russo Andrey Rublev faccia peggio di lui a Barcellona).

L’attuale numero 16 del mondo ha analizzato un aspetto interessante delle tante vittorie ottenute da Jannik Sinner, soffermandosi su come i successi dell’altoatesino si ripercuotano sugli altri azzurri: “Ho letto l’intervista in cui Lorenzo diceva che questo ci toglie un po’ di pressione perché con Jannik abbiamo qualcuno che vince un torneo quasi ogni settimana: è vero“.

Nell’intervista concessa a Eurosport Germania prosegue, evidenziando anche l’altro volto della medaglia:Oggi, se raggiungi i quarti di finale di uno Slam, a casa molte volte viene considerata una cosa normale. Ed è un peccato. Tutti hanno visto che l’Italia ha vinto la Coppa Davis tre volte di fila e che io ho vinto il titolo ad Acapulco. Sia chiaro: siamo molto contenti di questa situazione e di questi successi. È fantastico che le cose stiano andando così“.

Flavio Cobolli è poi stato lapidario negli ultimi passaggi:Domani, a Monaco, Cobolli andrà a caccia della semifinale: “Sono cresciuto sulla terra, è lì che mi sento più comodo. Voglio sempre migliorare, come Jannik“.

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