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Flavio Cobolli piega in rimonta Carabelli e approda al terzo turno a Madrid

Giandomenico Tiseo

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Flavio Cobolli / LaPresse

Una vittoria alla Flavio Cobolli. Il tennista romano (n. 13 del mondo) si è imposto in rimonta nel secondo turno del Masters 1000 di Madrid contro l’argentino Camilo Ugo Carabelli (n. 57 del ranking). Un match che si è messo subito in salita per Cobolli, sotto di un set perso al tie-break per 7-6(7). Bravo l’azzurro a cambiare spartito e a imporsi nelle restanti frazioni per 6-1, 6-4 in 2 ore e 30 minuti di gioco. Il tennista tricolore accede così al terzo turno, dove affronterà il sorprendente paraguaiano Adolfo Daniel Vallejo, vittorioso sull’americano Learner Tien (n. 10 del seeding).

Nel primo set Cobolli non è lucido nella costruzione del gioco e commette qualche errore di troppo in fase conclusiva, soprattutto nei pressi della rete. È quanto accade, ad esempio, sulla palla break del quinto game. Il nervosismo cresce e Flavio è costretto ad annullare due palle set all’avversario, molto abile lungo la diagonale di rovescio. Si arriva così al tie-break, dove Cobolli alterna buone soluzioni a passaggi a vuoto. In questo andamento altalenante è l’argentino a capitalizzare, chiudendo 9-7.

Nel secondo set l’azzurro cambia registro. Il suo tennis diventa più ordinato ed efficace, e la differenza emerge con chiarezza. Dopo aver mancato due palle break nel secondo game, Cobolli colpisce nel quarto, lasciandosi andare a un urlo liberatorio. Il suo braccio si scioglie e il break viene bissato nel sesto game. Carabelli accusa il colpo e il 6-1 arriva come naturale conseguenza.

Nel terzo set l’argentino prova a restare aggrappato alla partita, annullando una palla break in apertura. Nulla può, però, nel quinto game, quando alcune accelerazioni di Cobolli valgono il break decisivo. Il classe 2002 esprime un tennis sempre più convincente: non sfrutta due match point nel nono game, ma chiude i conti con un’ottima palla corta per il 6-4 finale.

Dalle statistiche spiccano i 10 ace messi a segno da Cobolli e il 69% di punti vinti con la seconda di servizio, contro il 45% di Carabelli. Da migliorare, invece, la percentuale di prime in campo (51%), dato che dovrà crescere per proseguire il cammino sulla terra rossa della Caja Mágica.

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