Ciclismo
Filippo Ganna firma uno show da cronoman alla Roubaix: recupero monstre dopo Arenberg, poi la foratura, il rientro e la caduta
AGGIORNAMENTO ORE 16.40. Filippo Ganna ha chiuso al 25mo con un ritardo di 7’32” dal vincitore Wout van Aert.
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AGGIORNAMENTO ORE 15.15. Filippo Ganna ha stretto un’alleanza con Mathieu van der Poel e sono riusciti a rientrare a 25” da Pogacar e van Aert, ma a 52 km dal traguardo il piemontese si è staccato dall’olandese e ha dovuto dire addio ai sogni di gloria. Poco dopo aver perso contatto da van der Poel, Ganna ha forato nuovamente ed è anche caduto.
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Filippo Ganna si è reso protagonista di un numero straripante alla Parigi-Roubaix: era uscito dalla Foresta di Arenberg, il settore in pavé più iconico e primo vero crocevia dell’Inferno del Nord, con un distacco di una trentina di secondi dal gruppetto dei migliori, ma nei successivi chilometri su asfalto ha inscenato una rimonta portentosa, sfruttando le doti degne del due volte Campione del Mondo a cronometro.
Soltanto insieme al belga Jordi Meeus, il fuoriclasse piemontese ha recuperato lo svantaggio sfoggiando una forma fisica invidiabile e riuscendo a rientrare sul drappello in cui spiccavano lo sloveno Tadej Pogacar (capace di recuperare dopo una foratura a 120 km dall’arrivo) e il belga Wout van Aert (mattatore nella Foresta di Arenberg), mentre l’olandese Mathieu van der Poel aveva forato per due volte ed è stato chiamato a un inseguimento da lontanissimo.
Pochi istanti dopo essere rientrato, quando mancavano 82 chilometri al traguardo, l’alfiere della INEOS Grenadiers ha dovuto fare i conti con una foratura e ha così perso terreno dai migliori. Filippo Ganna non ha mollato la presa, ha provato ad andare avanti in situazione tecniche tutt’altro che ideali, poi è riuscito a cambiare la bicicletta e ha ritrovato alcuni compagni di squadra, che hanno iniziato a lavorare per provare a riportare sotto il proprio capitano.
Il distacco era di un minuto, servirà un forcing esagerato per sperare di riprendere la testa e attenzione che da dietro potrebbe rientrare un indemoniato Mathieu van der Poel.