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Federico Cinà subito fuori a Madrid: giornata nerissima per il tennis italiano

Federico Rossini

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Federico Cinà / IPA Sport

Federico Cinà esce di scena dal Masters 1000 di Madrid. L’azzurro, entrato in tabellone principale con una wild card, deve cedere dopo una partita stranissima per 6-4 7-6(4) contro il danese Elmer Møller, che sarà il prossimo avversario del numero 22 del seeding, il canadese Gabriel Diallo, che qui peraltro difende i quarti di finale. Continua la giornata no generalizzata del tennis italiano nella capitale spagnola: 4 incontri ATP e uno WTA, zero vittorie (e anche nessun set vinto) fino a questo momento.

Inizio complesso tanto per l’uno quanto per l’altro. Due sono le palle break che Møller annulla nel primo game, mentre altrettante sono quelle che fronteggia e toglie di mezzo Cinà, e in entrambi i casi sono gli avversari che non si possono definire bravi a sfruttare il momento. Segue una fase in cui entrambi non si fanno particolarmente male fino al 4-3 per il danese, che si ritrova con altre due chance di allungo: una se ne va con una bella prima di Cinà, l’altra con Møller che lascia in rete il dritto. Ancora peggiore la situazione del siciliano poco dopo: deve risalire da 15-40, sbaglia tanto di rovescio e cede ai vantaggi il parziale in 49 minuti.

I primi game del secondo parziale scorrono via abbastanza tranquillamente, senza scossoni per l’uno o per l’altro. Di nuovo, però, Cinà deve fronteggiare due palle break: la prima l’annulla con un brillante scambio a rete, sulla seconda manda lungo il rovescio ed è un 4-2 che per Møller significa traguardo estremamente vicino. L’italiano, però, non è tipo da mollare: indietro 5-3 trova un paio di bei guizzi per lo 0-30, poi annulla il match point del suo avversario e approfitta del traballante di lui servizio per piazzare il controbreak. Møller, però, resosi conto del danno fatto, ritorna a spingere meglio, approfitta di qualche errore di troppo di Cinà e si procura un secondo match point, che però svanisce assieme al dritto in rete. Le chance di chiudere del danese aumentano, sono altre due, ma gli errori si innalzano di pari passo. E così, sul 5-5, è il siciliano ad avere due chance di allungo e a vedersi elargito il 6-5 con un doppio fallo. Il problema è che è anche lui a sprecare e, nonostante due set point, si va al tie-break. Qui Cinà si porta avanti fin sul 4-2, poi però è Møller che ritrova il dritto, pesca un gran passante e si procura altri due match point sul 6-4. Basta il primo, anzi il quinto, con una risposta vincente di dritto incrociato.

Nell’ora e 57 minuti odierna conta, e tanto, che Cinà è particolarmente falloso (16-41 in fatto di vincenti-errori gratuiti contro il 28-34 di Møller). Un ruolo ce l’ha anche un rendimento minore con la prime (66%-78% di punti vinti) nonostante percentuali migliori sul tema del giocarla in campo (63%-55%).

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