Formula 1

F1, cambia il weekend del GP di Miami: cosa succederà sul circuito della Florida

Giandomenico Tiseo

Pubblicato

il

GP Miami F1 / LaPresse

Il lungo silenzio del Circus è destinato a finire a Miami (1°-3 maggio), ma lo farà con un volto in parte diverso. Dopo oltre un mese di stop forzato — causato dalla cancellazione dei Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita per ragioni geopolitiche nell’area del Golfo — la F1 si prepara a ripartire in Florida con un weekend che rappresenta molto più di una semplice ripresa del calendario.

La pausa, inusuale per la stagione, ha infatti spinto la FIA e gli attori del paddock a intervenire sia sul piano organizzativo sia su quello tecnico. Il risultato è un Gran Premio in Florida profondamente rivisto nei tempi e nei contenuti, pur senza modifiche al tracciato o alla sua collocazione.

Sul fronte sportivo, la prima novità riguarda il formato del weekend. Miami ospiterà il secondo degli appuntamenti Sprint della stagione — il secondo dopo quello disputato in Cina — e questo ha imposto una riflessione immediata sulla gestione del tempo in pista. Per compensare la riduzione delle sessioni di prove libere tipica di questo format, è stato deciso di estendere la FP1 da 60 a 90 minuti. La sessione si svolgerà dalle 12:00 alle 13:30 ora locale (18:00–19:30 in Italia), offrendo così ai team una finestra più ampia per raccogliere dati dopo un’assenza così prolungata dalle competizioni.

L’allungamento della prima sessione ha avuto un effetto a cascata sull’intero programma: tutte le attività in pista precedenti sono state anticipate di 30 minuti. Una scelta che riflette l’esigenza di ottimizzare ogni istante disponibile, soprattutto in un contesto in cui squadre e piloti devono rapidamente ritrovare ritmo e riferimenti tecnici.

Ma il vero cambio di passo si gioca sul piano regolamentare. Le modifiche introdotte — frutto di un confronto tra federazione, ingegneri e rappresentanti dei piloti — mirano a correggere alcune criticità emerse nelle prime gare stagionali, inaugurali di una nuova era tecnica.

Il cuore della revisione riguarda la gestione dell’energia, soprattutto in qualifica. La ricarica massima consentita scende da 8 a 7 MJ, mentre la potenza di picco del cosiddetto “superclipping” sale da 250 a 350 kW. L’obiettivo è chiaro: ridurre i tempi di ricarica durante il giro e favorire una guida più continua e aggressiva, più vicina al concetto di “flat-out”. Parallelamente, aumenta da 8 a 12 il numero di eventi in cui si possono applicare limiti energetici ridotti, permettendo una maggiore adattabilità alle caratteristiche dei diversi circuiti.

In gara, invece, si è intervenuti per contenere situazioni di potenziale pericolo. La potenza massima del boost viene ora limitata a +150 kW, evitando differenziali di velocità troppo marcati come quelli osservati in Giappone. L’erogazione dell’MGU-K resterà a 350 kW nei punti chiave — uscita di curva e zone di sorpasso — ma sarà ridotta a 250 kW nelle altre sezioni del tracciato.

Non mancano aggiornamenti anche sul fronte della sicurezza. Debutta il sistema Low Power Start Detection, progettato per individuare partenze anomale e intervenire automaticamente con un supporto di potenza, riducendo il rischio di tamponamenti. In condizioni di bagnato, invece, si punterà su termocoperte più performanti e su una gestione elettronica semplificata, inclusa una revisione dei sistemi di illuminazione posteriore per migliorare la visibilità.

In questo contesto, Miami diventa un banco di prova cruciale. Non solo per verificare l’efficacia delle nuove regole, ma anche per capire come squadre e piloti reagiranno a un ritorno in pista così particolare: senza il ritmo garantito dalla continuità delle gare e con un quadro tecnico in evoluzione.

Ricapitolando schematicamente, di seguito il nuovo assetto del week end del GP di Miami di F1:

GP MIAMI F1 2026

Venerdì 1° maggio

Ore 18.00-19.30 prove libere 1

Ore 22.30-23.14 Sprint Qualifying

Sabato 2 maggio

Ore 18.00 Sprint Race

Ore 22.00 Qualifiche

Domenica 3 maggio

Ore 22.00 Gara

Exit mobile version