Pallavolo
Due set per la gloria: Piacenza sfida in casa il Lüneburg nel ritorno della finale di CEV Cup
Al PalabancaSport di Piacenza si assegna mercoledì alle 20.30 la CEV Cup 2026 e la Gas Sales Bluenergy Piacenza ha in mano il suo destino: dopo il netto 3-0 dell’andata in Germania, agli emiliani basteranno due set per alzare al cielo il trofeo e regalare all’Italia la terza coppa europea stagionale dopo le Challenge conquistate da Milano e Vallefoglia. Un’occasione enorme, ma che richiederà lucidità e gestione, perché il margine costruito all’andata non concede distrazioni.
Piacenza arriva al ritorno con certezze solide. La gara in Germania ha confermato una superiorità tecnica evidente, ma soprattutto ha messo in luce la capacità della squadra di restare dentro la partita nei momenti difficili. Nei primi due set, infatti, gli emiliani hanno dovuto rimontare situazioni complicate, dimostrando maturità e qualità nei momenti chiave. È proprio questo l’aspetto più incoraggiante in vista del ritorno: la squadra di Dante Boninfante ha trovato risposte importanti da tutti i suoi riferimenti offensivi. Alessandro Bovolenta è stato il terminale principale, ma il peso di Gutierrez, l’impatto al centro di Simon e Galassi e la regia di Porro hanno garantito equilibrio e varietà. Piacenza dovrà ripartire esattamente da qui: distribuzione fluida, efficienza in attacco e qualità nel muro-difesa, perché è in queste situazioni che ha costruito il successo dell’andata.
Il vero nodo tattico sarà però l’approccio mentale alla partita. Con due set sufficienti per vincere il trofeo, il rischio è quello di gestire, di abbassare anche inconsciamente la tensione. Piacenza invece dovrà aggredire subito il match, cercando di indirizzarlo fin dai primi scambi con il servizio e con la pressione a muro. Chiudere rapidamente la pratica significherebbe evitare qualsiasi complicazione e togliere fiducia a un avversario che, se lasciato respirare, può diventare pericoloso. Perché Lüneburg non è affatto una squadra arrendevole. Il risultato dell’andata non racconta fino in fondo la natura dei tedeschi, capaci di restare in partita a lungo e di giocare una pallavolo aggressiva, soprattutto dai nove metri. Gruvaeus, Enlund e Champlin sono terminali offensivi in grado di trovare continuità, mentre il sistema di gioco costruito attorno al palleggiatore Valimaa punta molto su ritmo e pressione.
Il dato più significativo è proprio la loro capacità di servire con continuità e mettere in difficoltà la ricezione avversaria. All’andata hanno prodotto meno di quanto avrebbero voluto, ma resta un’arma da non sottovalutare: se Piacenza dovesse calare in ricezione, il match potrebbe complicarsi rapidamente, soprattutto sul piano emotivo. Un altro elemento da considerare è la leggerezza mentale con cui Lüneburg affronterà la gara. Senza nulla da perdere, i tedeschi potranno spingere al massimo, cercando di allungare gli scambi e sporcare il gioco degli emiliani. In uno scenario di partita “lunga”, fatta di set tirati e momenti altalenanti, la pressione potrebbe spostarsi tutta su Piacenza.
Per questo motivo sarà fondamentale anche il contributo dei centrali: Simon e Galassi dovranno incidere non solo a muro ma anche in attacco, aprendo il campo per le bande e togliendo riferimenti al sistema difensivo tedesco. Allo stesso modo, la qualità della regia di Porro sarà determinante per mantenere ritmo e lucidità. La chiave è semplice ma decisiva: partire forte e non lasciare margini. Piacenza ha tutto per chiudere la finale in due set e conquistare la CEV Cup, ma dovrà farlo con la stessa intensità vista in Germania, senza pensare al vantaggio acquisito.
L’alzatore della formazione tedesca è Santteri Valimaa, finlandese di 25 anni, prelevato in estate dal club polacco del Barkom-Każany Lwów. Al suo fianco in regia c’è il tedesco Neo Laumann, 20enne, alla seconda stagione al Lüneburg dopo l’esperienza al VCO Berlin. L’opposto titolare è il giovane nazionale svedese Axel Enlund, 18 anni, prelevato dal club scandinavo del RIG Falköping. Il secondo opposto è il canadese Cristopher Byam, 24 anni, proveniente dal campionato francese con la maglia dell’Alterna Stade Poitevin.
In banda i titolari sono il 26enne svedese Daniel Gruvaeus, arrivato in estate da un’altra squadra tedesca, il WWK Volleys Herrsching, e il nazionale statunitense Ethan Champlin, uno dei “giustizieri” dell’Italia a Parigi nella finale per il bronzo olimpico, che lo scorso anno giocava sempre in Germania all’Helios Grizzlys Giesen. Le riserve sono il 26enne canadese Jesse Elser, proveniente dalla Francia, in particolare dall’Arago de Sète, e il danese Axel Juul Larsen, 21 anni, alla seconda stagione al Lüneburg.
I centrali sono il 27enne canadese Jackson Howe, proveniente dall’Alterna Stade Poitevin (campionato francese), e lo statunitense Cole Young, 22 anni, proveniente dalla Ohio State University. In panchina ci sono lo statunitense Shane Holdaway, 28 anni, anche lui lo scorso anno in Francia, nel Chaumont Volley-Ball 52, e il tedesco Joscha Kunstmann, 22 anni, alla seconda stagione al Lüneburg. I liberi sono il giapponese Sho Takahashi, proveniente dal campionato polacco e in particolare dall’Exact Systems Hemarpol Częstochowa, e il 18enne tedesco Joris Backhaus, proveniente dal VCO Berlin.