MotoGP
Davide Tardozzi sentenzia: “Abbiamo capito dove Aprilia fa la differenza: presto saremo più vicini”
La MotoGP non si concede pause e, sul tracciato di Jerez de la Frontera, i test in corso rappresentano un passaggio tutt’altro che marginale nella costruzione della stagione. Non assegnano punti, è vero, ma spesso è proprio tra queste pieghe del calendario che si individuano le soluzioni decisive. Lo dimostra quanto accaduto dodici mesi fa, quando Aprilia pose le basi per un’evoluzione tecnica capace di fare la differenza nel prosieguo dell’anno.
Oggi gli equilibri sembrano essersi parzialmente ribaltati. Ducati, riferimento indiscusso delle ultime stagioni, si trova a dover inseguire una Aprilia apparsa solida e competitiva anche in Andalusia. La GP26 del team Factory ha mostrato lampi soltanto in condizioni particolari, mentre la domenica ha evidenziato criticità tra cadute e problemi tecnici. Un campanello d’allarme che non è passato inosservato nel box di Borgo Panigale.
Davide Tardozzi, team manager Ducati, aveva da tempo cerchiato in rosso questo appuntamento, consapevole della necessità di intervenire su aree chiave del progetto insieme a Gigi Dall’Igna. L’attenzione si è concentrata in particolare sull’aerodinamica, con sviluppi che coinvolgono anche forcellone e cupolino, nel tentativo di ritrovare quel vantaggio che oggi appare meno netto.
“Credo che sia diventato determinante avere il carico a terra, che ti può dare la giusta aerodinamica soprattutto nei curvoni, dove sappiamo che Aprilia ha fatto un salto in avanti“, ha spiegato Tardozzi ai microfoni di Sky Sport MotoGP, fotografando con lucidità il punto di forza della rivale. Un’analisi che non si ferma ai dati, ma si estende anche alla lettura del weekend appena trascorso: “Nel weekend, a parte Alex che è stato veramente incredibilmente veloce, le Aprilia erano più performanti di noi“.
Da qui la necessità di reagire subito, senza perdere tempo prezioso. “Per cui stiamo provando dei mix aerodinamici per trovare la giusta soluzione, soprattutto in curva 11 e curva 12, dove poi è caduto Marc ieri, e dove questa mattina sembra che almeno Bagnaia abbia trovato qualcosa di buono“, ha aggiunto, indicando con precisione le aree critiche su cui si sta lavorando.
Il messaggio che arriva dal box Ducati è chiaro: la sfida è aperta e la risposta è già in preparazione. “Penso che presto avremo qualcosa in più per poter essere più competitivi e lottare in maniera più costante con Aprilia“, ha sottolineato Tardozzi, lasciando intravedere sviluppi imminenti.
Allo stesso tempo, però, non manca la consapevolezza che il confronto con Aprilia sarà serrato e variabile a seconda dei circuiti: “Lo abbiamo fatto qui, ma credo che ci saranno piste dove loro saranno più veloci di noi di default, penso a Silverstone, dove storicamente loro sono andati più forti di noi“.