Curling
Constantini e Mosaner difendono il titolo ai Mondiali di curling doppio misto: nuova sfida dopo il bronzo olimpico
Stefania Constantini e Amos Mosaner saranno tra i grandi protagonisti ai Mondiali 2026 di curling doppio misto, che andranno in scena sul ghiaccio di Ginevra (Svizzera) dal 25 aprile al 2 maggio. Gli azzurri si presenteranno da Campioni del Mondo in carica dopo il trionfo dello scorso anno a Fredericton (Canada), quando sconfissero gli scozzesi Jennifer Dodds e Bruce Mouat in finale, e a due mesi di distanza dalla medaglia di bronzo conquistata alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026.
La quotatissima coppia tricolore chiuderà la propria stagione con l’appuntamento in terra elvetica, dopo aver tra l’altro preso parte ai Mondiali di genere con i rispettivi quartetti (Mosaner è uscito ai playoff con il Canada, Constantini ha accarezzato la qualificazione alla fase a eliminazione diretta). I nostri portacolori sono stati inseriti nel gruppo B insieme a Canada, Cechia, Finlandia, Germania, Ungheria, Corea del Sud, Scozia, Svizzera, USA. Le prime classificate dei due raggruppamenti accederanno alle semifinali, mentre le seconde e le terze classificate disputeranno i playoff che metteranno in palio gli ultimi pass per la zona medaglie.
Nel gruppo A figurano Australia, Cina, Danimarca, Estonia, Francia, Giappone, Paesi Bassi, Norvegia, Nuova Zelanda, Svezia. La Svezia ha trionfato ai Giochi sul ghiaccio di Cortina, ma il binomio in gara sarà diverso: non saranno presenti i fratelli Isabella e Rasmus Wrana, spazio a Thérèse Westman e Robin Ahlberg. Cambio anche tra gli USA dopo l’argento a cinque cerchi: assenti Cory Thiesse e Korey Dropkin, dentro Rach Kawleski e Connor Kauffman.
Anche la Scozia non sarà in gara con il duo di riferimento: Jennifer Dodds e Bruce Mouat saranno sostituiti da Katie McMillan e Angus Bryce. Molto temibile il Canada di Kadriana e Colton Lott, la Svizzera punterà su Stefanie Berset e Philipp Hoesli, da non sottovalutare l’Australia di Tahli Gill e Dean Hewitt (bronzo dodici mesi fa), da seguire l’Estonia di Marie Kaldvee e Harri Lill.