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Come stanno Lavia e Michieletto? L’analisi di De Giorgi e l’annuncio: “Riposo con Giannelli in Nations League”. E sui ricambi…

Stefano Villa

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Fefé De Giorgi / Lapresse

Manca poco più di un mese all’esordio stagionale della Nazionale Italiana di volley maschile, che il prossimo 28 maggio scenderà in campo a Cavalese (in provincia di Trento) per affrontare la Turchia in un’amichevole. Sarà la Val di Fiemme a ospitare il debutto degli azzurri, che poi saranno impegnati nella Nations League a partire dal 6 giugno (primo appuntamento a Ottawa, Canada) e che punteranno agli Europei di fine estate, dove verrà messo in palio il primo pass per le Olimpiadi di Los Angeles 2028.

Il CT Fefé De Giorgi è intervenuto durante l’evento Il Foglio Sportivo 2026 ai microfoni di Sky Sport e si è soffermato sulla condizione fisica di due pilastri del suo gruppo, che nel corso di questa stagione sono stati alle prese con problemi fisici: “Daniele Lavia sta abbastanza bene, ha recuperato l’infortunio alla mano e anche un problema agli addominali: ora è in una situazione normale. Quello di Alessandro Michieletto è un infortunio fastidioso (frattura da stress incompleta del peduncolo destro della quarta vertebra lombare, n.d.r.): ha già fatto un buon percorso di riposo, ora siamo nella fase delle valutazioni, soprattutto mediche. Non è una scelta tecnica sui tempi, bisogna andare sul sintomo e vedere come risponde“.

Il tecnico pugliese ha ribadito che alcuni elementi di spicco della Nazionale, capace di vincere le ultime due edizioni dei Mondiali, rimarranno a riposo durante la Nations League, a cominciare dallo stesso Michieletto e anche dal capitano Simone Giannelli: “Nella prima parte della VNL non saranno impiegati: hanno spinto tantissimo e avranno bisogno di recupero e lavoro fisico“.

Un passaggio sull’importanza del ricambio generazionale: “I giovani sono un serbatoio importantissimo. Il nostro sistema, tra Federazione, leghe e club, permette di inserirli e avere un ricambio continuo. Anche in Nations League ci saranno due o tre ragazzi nuovi molto interessanti. Quando vicini puoi arrivarci in tanti modi, per rivincere ce n’è uno solo: non ci sono scorciatoie, è difficilissimo perché significa continuare a migliorare, lavorare sui dettagli, mantenere umiltà e consapevolezza”.

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