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Bruguera: “Ho sempre pensato a Zverev per la vittoria di uno Slam”

Andrea Addezio

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Alexander Zverev / LaPresse

Negli sport di alto livello l’alternanza dei vincitori nei maggiori trofei rappresenta un sinonimo di equilibri. Questo tipo di regime non vige attualmente nel tennis maschile. Jannik Sinner e Carlos Alcaraz continuano infatti a dominare il circuito ATP, seguita a distanza siderale dai più diretti rivali.

Sergi Bruguera, ex tennista spagnolo e due volte campione al Roland Garros, commenta, in un’intervista rilasciata a Puntodebreak , la situazione al vertice del tennis maschile. L’ex numero 3 del mondo ha anche parlato di chi vede vincitore di una prova del Grande Slam tolti Jannik Sinner e Carlos Alcaraz.

Sul nome del maggior indiziato per poter vincere uno Slam oltre ai primi due del mondo: “Non lo so, io ho sempre pensato ad Alexander Zverev. È l’unico che ha sempre lavorato molto, con l’ambizione di vincere gli Slam; ci è andato vicino diverse volte. Al Roland Garros ha portato Carlos al quinto set, ma gli è sempre mancato quel piccolo qualcosa. Per me è l’unico che, quando ha affrontato loro due, ha sempre provato a competere davvero“.

Il lavoro condiviso insieme al tennista tedesco e le sue difficoltà: “La gente gli chiede quel primo Slam, ma il tempo passa. Sicuramente questo gli pesa nella testa, soprattutto quando tutti glielo ricordano ogni giorno. Quando ho iniziato a lavorare con lui veniva da un momento molto difficile, stava male, ma abbiamo subito trovato un’intesa. Abbiamo iniziato a Miami, dove ha raggiunto i quarti di finale, lì ha preso il COVID. Poi abbiamo fatto una stagione sulla terra battuta eccezionale, finché non si è storto la caviglia nella semifinale di Parigi contro Nadal. In quel momento era al massimo della forma: in quella partita poteva succedere di tutto. Se avesse vinto quella semifinale… chissà. Poi ci sono voluti sei mesi per recuperare e molto tempo per tornare al livello precedente”.

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