Biathlon
Biathlon, il ‘predestinato’ Philip Lindvisk-Fløtten sceglie la Svezia e non la Norvegia. Strada spianata verso la Coppa del Mondo
Quello di Philip Lindvisk-Fløtten è uno dei nomi più chiacchierati nell’ambito del biathlon. Lo scandinavo, classe 2006, è stato l’attore protagonista dei Mondiali junior di Arber, nei quali si è fregiato di tre medaglie in altrettante gare individuali, compresa una d’oro. Ultimamente non si è parlato di lui solo relativamente ai risultati, bensì anche (e soprattutto) per la sua cittadinanza.
Difatti il teenager nordico è originario di Lillehammer ed è cresciuto in Norvegia. La mamma, tuttavia, proviene dalla Svezia e lui ha deciso di cominciare la propria carriera proprio sfruttando il passaporto del ramo materno. Un norvegese che vince a livello junior non fa notizia. Anzi, è la normalità. Viceversa, uno svedese capace di imporsi ai mondiali giovanili fa furore.
Si pensi che, prima di Lindvisk-Fløtten, l’ultimo Tre Kronor in grado di vincere un titolo iridato juniores era stato Mattias Nilsson, nel 2002. Per fare un raffronto, nello stesso lasso temporale, la Norvegia ha conquistato 17 ori mondiali junior individuali, con ben 11 atleti differenti! Insomma, i due Paesi scandinavi vivono in dimensioni totalmente diverse.
Anche per questo, nelle ultime settimane, era stata ventilata l’ipotesi che Lindvisk-Fløtten potesse tornare alle origini, abbandonando la Svezia in favore del suo Paese natale (perché tale è la Norvegia). La mossa avrebbe avuto una serie di contro (su tutti, la fortissima concorrenza interna), ma anche i suoi pro (quello di essere inserito in un sistema vincente, capace di portare i propri atleti a un livello superiore rispetto a quello di quasi tutti gli altri).
Alfine, Philip ha scelto di proseguire come svedese, diventandolo a tutti gli effetti, nel senso che sta traslocando dalla nativa Lillehammer a Östersund, dove comincerà la preparazione in vista del 2026-27 inserito nei gruppi di lavoro del più orientale dei Paesi scandinavi. “Ha scelto di gareggiare per la Svezia e penso che anche altri preferirebbero farlo, piuttosto di concorrere per la Norvegia” ha commentato il capo allenatore Johannes Lukas.
Più cinico, o se vogliamo più realista, il norvegese Isak Leknes Frey, il più grande talento della parte occidentale della Scandinavia: “Semplicemente, gli svedesi hanno più bisogno di lui di quanto ne abbiamo noi. E per lui potrebbe essere una mossa vincente, ha fatto bene a cogliere questa opportunità”.
Di certo, da norvegese, il teenager nordico avrebbe dovuto effettuare una lunga trafila nei circuiti minori prima di trovare spazio in Coppa del Mondo. Viceversa, da svedese, ha la strada spianata verso il massimo circuito. La conseguenza, inoltre, è che d’ora in poi bisognerà abituarsi a scrivere il suo cognome con la grafia Lindvisk-Flötten e non Lindvisk-Fløtten. Un cognome che potremmo trovare ben presto sui podi più prestigiosi.