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Basket femminile: Venezia compie l’impresa, sbanca Schio in gara-1 di finale scudetto e guadagna il match point

Federico Rossini

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Mariella Santucci / Ciamillo

Impresa doppia per l’Umana Reyer Venezia in gara-1 di finale scudetto. La squadra allenata da Andrea Mazzon non solo si porta in vantaggio e, giovedì, potrà chiudere i conti al Taliercio, ma lo fa battendo il Famila Schio (60-71) che, in stagione, non solo non aveva mai perso in casa, ma era del tutto imbattuto. Sfiora la doppia doppia Kaila Charles (13 punti e 9 rimbalzi), ma grandi protagoniste sono Mariella Santucci con 16 punti e Lorela Cubaj con la difesa su Jessica Shepard, mai così in difficoltà in stagione nonostante i 14 rimbalzi. Per il Famila 12 di Giorgia Sottana, che spera di poter giocare un’altra partita al PalaRomare, ma servirà un successo esterno.

Finale ad alto tasso di equilibrio doveva essere e finale ad alto tasso di equilibrio è: se da una parte Conde comincia molto forte, non sono da meno dall’altra prima Pan e poi Dojkic, il che porta il punteggio sull’11-9 dopo meno di quattro minuti. Il primo momento buono di gara-1 appartiene a Venezia, che dal 14-12 chiude le maglie in difesa e sfrutta l’accoppiata Charles-Dojkic per andare sul 14-19. Dopo tre minuti Sottana fa ripartire Schio, ma a fine quarto d’apertura è 18-19.

Il duo Holmes-Charles per la Reyer questa sera funziona, ed è un fattore nel 20-26 che trascina le orogranata al massimo vantaggio. Si accende allora Zandalasini con due triple e la palla per Zanardi che significano sia 28-26 che timeout di Mazzon. Non basta a fermare il parziale del Famila, che con Zanda e Conde va fin sul 33-26, poi Santucci da oltre l’arco fa respirare l’Umana. Da tre colpiscono Verona e Sottana per le padrone di casa, e all’intervallo si va sul 39-33. Anzi, sul 39-35, perché prima dell’inizio del terzo quarto la terna arbitrale rivede l’ultimo tiro di Charles e lo ritiene buono dopo problemi che avevano impedito la revisione prima del rientro negli spogliatoi.

Il piglio di Venezia, al ritorno in campo, è quello giusto: Santucci ancora più di Cubaj è scatenata e nel giro di meno di 2’30” riporta la Reyer avanti sul 41-43. Schio inizia a manifestare parecchi problemi in attacco, non riuscendo a superare una difesa ben impostata da parte di Mazzon che di spazi ne lascia pochi. Dal 43-43 di Verona il Famila non segna più per più di tre minuti, il tempo che basta a Dojkic e Charles per siglare il 43-49. Con le lunghe le padrone di casa cercano di reggere, ma con Villa e Holmes Venezia entra negli ultimi 10′ sul 47-55.

Si rimane all’incirca su quel divario a inizio quarto finale, con Schio che continua ad avere difficoltà realizzative e Venezia che non fa fatica a mantenere lo status quo. A siglare la doppia cifra di vantaggio è Santucci, che poi realizza anche la tripla del 51-64, mentre tutto il gioco del Famila continua a essere condizionato da Cubaj che marca straordinariamente Shepard. Ed è proprio la pivot scledense ad avere un raro buon momento per i quattro punti del -9, prima delle due triple di Pan (1000 in Serie A1 per lei) che di fatto chiudono la sfida, anche se su palla vagante è proprio lei ad appoggiare male un piede. Finisce 60-71.

FAMILA WUBER SCHIO-UMANA REYER VENEZIA 60-71

SCHIO – Sottana 12, Zanardi 2, Verona* 9, Conde* 10, Panzera ne, Andrè 4, Zandalasini* 10, Badiane 2, Shepard* 6, Keys 2, Laksa* 3. All. Dikaioulakos

VENEZIA – Charles* 13, Villa 6, Nicolodi ne, Pan* 10, Pasa 2, Cubaj* 13, Dojkic* 11, Fassina, Santucci* 16, Mavunga 2, Holmes 5. All. Mazzon

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