Tennis
Arthur Fils fa suo il titolo a Barcellona: sconfitto Andrey Rublev in due set
Il ritorno di Arthur Fils. Sono passati 19 mesi dal successo nell’ATP 500 di Tokyo, un arco di tempo segnato da numerosi problemi fisici che ne hanno rallentato l’ascesa. Oggi, però, il francese ha chiuso il cerchio sulla terra rossa di Barcellona, conquistando un altro titolo della categoria “500”. Si tratta del terzo trofeo in questa fascia di tornei per il transalpino, vittorioso contro il russo Andrey Rublev (n.12 del mondo) con il punteggio di 6-2 7-6(2) in un’ora e 41 minuti. Un successo che gli consente di guadagnare posizioni nel ranking (n.25) e di dare continuità alla propria risalita in vista dello Slam di casa, il Roland Garros.
Nel primo set, l’avvio favorevole a Rublev — avanti di un break — si rivela presto illusorio. La maggiore solidità di Fils emerge con chiarezza: il francese ristabilisce l’equilibrio sul 2-2 e, da quel momento, alza sensibilmente il livello del proprio tennis, mettendo in crisi l’avversario soprattutto lungo la diagonale di rovescio. La striscia di sei giochi consecutivi dal 0-2 è indicativa del dominio del classe 2004, che chiude il parziale con un perentorio 6-2.
Il secondo set si apre con un’occasione mancata per Rublev, che non sfrutta tre palle break consecutive nel game iniziale. Nel quarto gioco è invece lui a dover fronteggiare ben sette palle break: riesce a salvarsi, ma cede nel sesto. Il break di Fils sembra indirizzare definitivamente l’incontro, ma il francese accusa la tensione al momento di servire per il match e subisce il contro-break. Il transalpino reagisce, procurandosi tre match point consecutivi in risposta, tutti annullati dal russo. La partita si complica ulteriormente quando Fils perde il servizio sul 5-5, consentendo a Rublev di andare a servire per il set. Tuttavia, il moscovita disputa un dodicesimo game incerto e il tie-break diventa inevitabile. Qui Fils mostra maggiore lucidità e solidità mentale, imponendosi per 7-2.
Le statistiche confermano la superiorità del francese, soprattutto al servizio: 68% di punti vinti con la prima e 52% con la seconda, contro il 59% e il 32% di Rublev. Più equilibrato anche il bilancio vincenti/errori non forzati (31/33) rispetto a quello del russo (10/28), dato che sintetizza efficacemente l’andamento di un match in cui Fils ha saputo coniugare aggressività e controllo.