Pallavolo
Antroprova schiacciatrice e gli equilibri da trovare per l’Italia: può coesistere in banda con Sylla?
Ekaterina Antropova figura tra le schiacciatrici nella lista che il CT Julio Velasco ha presentato in vista dell’estate 2026 in cui la Nazionale Italiana di volley femminile punta a essere protagonista. Non si tratta di un colpo di teatro, di un fulmine a ciel sereno, di una sorpresa inattesa: semplicemente è l’ufficialità di quanto il Guru aveva già svelato qualche settimana fa, quando aveva manifestato l’intento di impiegare l’opposto in un ruolo differente rispetto a quello abituale.
Julio Velasco ne aveva parlato in un’intervista concessa al Quotidiano Nazionale, svelando i propri piani a metà marzo e fornendo l’anticipazione di quanto si è poi effettivamente palesato ieri: “Voglio provare a fare giocare Antropova come schiacciatrice, per diversi motivi. Dobbiamo vedere: lei lo ha fatto solo da molto giovane, ma è un peccato fare solo il doppio cambio con una giocatrice così. Vediamo se funziona. Lei ha dato la disponibilità, è un cambiamento che mi incuriosisce“.
Il doppio cambio è stata l’arma segreta dei trionfi alle Olimpiadi di Parigi 2024 e ai Mondiali 2025, ma il potenziale della bomber di Scandicci non è mai stato sfruttato al massimo: Paola Egonu Egonu incominciava i vari set e in corso d’opera veniva sostituita da Antropova, variando così le soluzioni offensive e rendendo meno leggibile il gioco delle azzurre. Non c’è però mai stata l’occasione di ammirarle in campo insieme e l’ipotesi di schierare Ekaterina come schiacciatrice, in modo da poter contare contemporaneamente su due bocche di fuoco stellari, è stata più volte tirata in ballo, ma mai effettivamente adottata.
L’esperimento di Antropova schiacciatrice dovrebbe avere un primo esame durante la Nations League: vero che non ci saranno Egonu, la palleggiatrice Alessia Orro e il martello Myriam Sylla, ma si potrà capire se questo schema avrà un futuro anche nei grandi eventi, a cominciare dagli Europei di fine estate (dove verrà messo in palio il primo pass per le Olimpiadi di Los Angeles 2028). Questa soluzione richiederebbe chiaramente più impegno in ricezione e in difesa per la seconda schiacciatrice e per il libero.
Eleonora Fersino ha dimostrato di essere in ottima forma ed è pronta per cogliere la difficile eredità lasciata da Monica De Gennaro, ma chi sarà il secondo martello accanto ad Antropova? Myriam Sylla è cresciuta molto in quei fondamentali nelle ultime stagioni e con la sua esperienza potrebbe dire la sua per fare fruttare al meglio questo schema con due bomber di razzo in campo contemporaneamente. Stella Nervini ha brillato durante l’ultima rassegna iridata e anche in stagione ha convinto per completezza nel ruolo, dunque potrebbe essere l’altra opzione designata. A disposizione Gaia Giovannini, Loveth Omoruyi e Alice Tanase.
Bisognerà avere pazienza nel trovare gli equilibri, anche in fase di impostazione: per Alessia Orro (e chi la precederà in cabina di regia durante la Nations League, probabilmente Carlotta Cambi) si richiederà una distribuzione di tipo diverso e con palla alta, non di semplice gestione senza la giusta preparazione. Un esperimento, per diventare ancora più forti e rispondere alle avversarie, che hanno voglia di rivalsa dopo aver chinato al capo contro l’Italia nei grandi eventi degli ultimi due anni.