Atletica
Antonio La Torre: “Siamo qui per costruire il futuro. Ottima notizia il rientro di Jacobs a Savona”
Ultimi giorni di attesa in vista delle World Relays 2026, in programma a Gaborone tra sabato 2 e domenica 3 maggio come primo grande appuntamento della stagione all’aperto su pista per l’atletica leggera italiana. La spedizione azzurra arrivata ieri in Botswana presenta tanti volti nuovi e guarda sicuramente al futuro, dovendo fare i conti con alcune defezioni pesanti soprattutto in campo maschile.
“La definirei un’Italia giovane. Siamo qui per costruire il futuro. Abbiamo una marea di esordienti a livello assoluto, le nostre matricole in questo evento sono ben 9. Sarà interessante testare alcuni di questi ragazzi che così bene hanno fatto a livello giovanile e capire il loro impatto in una competizione assoluta. È una spedizione da leggere in prospettiva, una prima tappa verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028 e in proiezione Brisbane 2032. A questi ragazzi è richiesto di…buttarsi“, dichiara il DT Antonio La Torre alla vigilia dell’evento mondiale dedicato alle staffette.
Sulla 4×100 maschile, priva di alcune pedine fondamentali come Jacobs, Tortu e Patta: “È un’ottima notizia il rientro in gara di Marcell Jacobs a Savona e al Golden Gala di Roma. Filippo Tortu e Lorenzo Patta sono momentaneamente fermi ai box dopo una continuità di risultati nel quadriennio. Avremo però l’espertissimo Fausto Desalu e schiereremo una formazione inedita che sono convinto potrà tenere alto lo storico di questi anni, in un contesto difficilissimo“.
La Torre si è poi soffermato sulle prospettive delle altre staffette azzurre in gara a Gaborone: “Tra le donne la presenza di Zaynab Dosso catalizza le attenzioni. I suoi successi, e la sua capacità di diventare leader ben oltre i confini nazionali, possono dare fiducia a tutta la squadra. Ci teniamo molto alla 4×400 femminile, tra le staffette più competitive che abbiamo qui in Botswana, e anche alla mista, pur in assenza degli uomini più forti. La mancata qualificazione della 4×400 maschile resta una nota dolente ma ci aspettiamo il ritorno in piena funzionalità dei nostri migliori quattrocentisti per poter dire la nostra già in agosto agli Europei di Birmingham. Per la 4×100 mista, infine, sarebbe bello riuscire ad entrare tra le prime sei qualificate per l’Ultimate Championship di Budapest“.