Atletica
Alex Schwazer: “Soddisfazione enorme, oggi sono un amatore. Europei? Se la Federazione vuole sono disponibile”
In una domenica entrata nella storia dell’atletica per quanto avvenuto nella Maratona di Londra, anche Alex Schwazer ha realizzato una piccola grande impresa vincendo per dispersione la 42,195 km di marcia valevole per i Campionati tedeschi di specialità con un tempo davvero notevole. Il veterano azzurro ha completato la gara in 3h01:55 sulle strade di Kelsterbach, balzando al terzo posto delle liste mondiali stagionali sulla nuova distanza introdotta quest’anno da World Athletics.
Il 41enne altoatesino ha firmato la nuova miglior prestazione italiana nella maratona di marcia battendo le 3h03:55 di Andrea Agrusti dello scorso 25 ottobre a Zittau. Schwazer, rientrato alle competizioni nel 2024 dopo otto anni di squalifica, aveva preso parte ad inizio marzo alla rassegna tricolore della mezza maratona di marcia ad Alessandria venendo fermato dai giudici con quattro cartellini rossi mentre si trovava in prima posizione.
“Forse ho raggiunto un livello mai toccato, se non avessi trovato vento avrei ottenuto un tempo ancora migliore, con tre minuti in meno. Ma quel che è successo in Germania vale ancora di più di quel che facevo da professionista. Perché oggi non vivo solo di marcia come una volta, sono un amatore, e la soddisfazione pensando a tutti i sacrifici miei e di chi mi sostiene è enorme“, racconta il campione olimpico della 50 km a Pechino 2022 in un’intervista concessa a La Repubblica.
Sulla sua routine da amatore: “In queste cinque settimane sono andato due volte a settimana in pista a Lana, il mercoledì e il sabato, per allenamenti lunghi a cui non mi sottoponevo più da dieci anni. E non ho avuto problemi. Lunedì e martedì sono giorni normali per me: lavoro otto o nove ore, e nella pausa pranzo o al mattino cerco di infilare un allenamento. All’Hotel Palace di Merano mi occupo dello Sport Lab in cui facciamo valutazioni biomeccaniche, posturali, metaboliche, cognitive sugli ospiti.
Il mercoledì al mattino facevo l’allenamento lungo, poi in hotel avevo il turno pomeridiano, seguito la sera da un altro allenamentino. Tornavo a casa a Racines e il giovedì mi dedicavo solo alla famiglia. La sera rientravo a Merano e ripetevo la stessa routine del lunedì e del martedì. Poi di nuovo allenamento lungo. Domenica, di nuovo famiglia, da mia moglie Kathrin“.
Sollecitato sui prossimi impegni agonistici in agenda ed in particolare sulla suggestione di una eventuale convocazione per i Campionati Europei di agosto a Birmingham, Schwazer ha aperto un piccolo spiraglio pur non ritenendolo un obiettivo concreto: “Non penso agli Europei di Birmingham, non voglio togliere il posto a nessuno, ma se la Federazione ne vuole parlare sono disponibile“.