Ciclismo

Alessio Magagnotti mostra grandi doti da velocista al Tour de Bretagne e regola il gruppo nella seconda tappa

Stefano Villa

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Alessio Magagnotti / Federciclismo

La seconda tappa del Tour de Bretagne si è distinta per un avvincente braccio di ferro tra gli attaccanti della prima ora e il gruppo principale all’inseguimento, lungo i 169 km di un percorso privo di particolari difficoltà altimetriche tra Bains-sur-Oust e Missillac. A spuntarla di misura sono stati i fuggitivi: il norvegese Halvor Dolven (Lotto-Groupe Wanty) ha regolato il connazionale Sebastian Veslum (Team Drali-Repsol) e il francese Léandre Huck (Van Rysel Roubaix), precedendo di quattro secondi il plotone.

Alle loro spalle si sono apprezzate ancora una volta le eccellenti doti di velocista di Alessio Magagnotti, 19enne trentino che ieri aveva vinto la prima frazione in una volata di gruppo e che oggi ha chiuso in quarta piazza, regolando il britannico Jed Smithson (Hagens Berman Jayco) e i francesi Eliott Boulet (Groupama-FDJ United CT) e Jocelyn Baguelin (Aarco).

Il Campione del Mondo juniores nell’inseguimento individuale su pista si sta ritagliando spazio in questo evento di livello 2.2 (per importanza inferiore al WorldTour e al circuito Pro), mostrando di avere un ottimo potenziale che fa ben sperare in vista del prossimo futuro. L’alfiere della Red Bull-BORA-hansgroke Rookies (la formazione satellite del sodalizio WorldTour) ha perso la maglia di leader della classifica generale: ora è quarto a 12” da Dolven, che può fare affidamento su 6” nei confronti di Veslum e 11” su Huck.

Lunedì 27 aprile andrà in scena la terza delle sette frazioni: 190 km da Drefféac a Concoret lungo un percorso vallonato, con una salita di 1,9 km al 3,3% di pendenza media propone a cinque chilometri dal traguardo.

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