Ciclismo

Trofeo Laigueglia 2026: non mancano le stelle, l’Italia spera su Scaroni e Tiberi

Gianluca Bruno

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Christian Scaroni La Presse

Prosegue il calendario italiano, che ora entrerà nel vivo, per il ciclismo su strada. Secondo appuntamento per la Coppa Italia delle Regioni: va in scena una delle classiche storiche per il Bel Paese, il Trofeo Laigueglia, che domani vedrà la sua sessantatreesima edizione. Non mancherà lo spettacolo, visto che la startlist è di altissima qualità.

PERCORSO

Si parte da Albenga e si arriva a Laigueglia dopo aver percorso 192 chilometri e 2900 metri di dislivello. Sarà un vero e proprio antipasto di Milano-Sanremo, visto che si percorreranno lunghi tratti della Classicissima. La novità è l’inserimento della Cipressa, che verrà percorsa però ad inizio gara. Sicuramente più decisive le salite di Testico e Cima Paravenna che saranno consecutive. Poi inizierà il circuito conclusivo: Colla Micheri e Capo Mele a decidere la corsa.

FAVORITI

Non c’è il campione uscente Juan Ayuso, ma non mancano le stelle. Guardando gli stranieri spazio a scalatori puri come Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team), Richard Carapaz (EF Education – EasyPost), Santiago Buitrago (Bahrain – Victorious), mentre uomini da classiche sono Romain Grégoire (Groupama – FDJ United) e António Morgado (UAE Team Emirates – XRG).

ITALIANI

L’Italia vuole tornare ad un successo che manca addirittura dal 2020. Due gli uomini che partiranno nella prima fila in griglia di partenza: un Antonio Tiberi (Bahrain-Victorious) in gran spolvero dopo l’UAE Tour e Christian Scaroni (XDS Astana), già secondo l’anno scorso e in eccellente stato di forma.

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