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Mariella Santucci: “Un onore e un privilegio far parte del gruppo, darò sempre il mio finché ce ne sarà bisogno”

Federico Rossini

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Mariella Santucci / Ciamillo

Per Mariella Santucci le emozioni corrono rapide, anzi rapidissime. Dalla Final Six raggiunta con Venezia in Eurolega femminile all’arrivo nel gruppo dell’Italia il passo è breve: ora c’è una qualificazione ai Mondiali da raggiungere attraverso un viaggio lungo, verso San Juan. Di seguito quanto espresso dalla bolognese nell’incontro con la stampa a Roma.

Come stai e come ti senti nell’affrontare tutto il viaggio, considerando anche il tour de force degli ultimi giorni?

Sarà impegnativo, però ci giochiamo tanto. Il viaggio sarà tosto, ma arriviamo lì e poi resettiamo e ripartiamo, pensiamo alle partite“.

L’anno scorso dicevi che eri lì perché non c’era Matilde Villa, adesso sta riprendendo bene. Ora come ti senti all’interno di questo gruppo che è quasi lo stesso?

Ora abbiamo fatto un percorso insieme allo scorso Europeo, adesso Mati rientrerà nel gruppo presto. Continueremo a fare quello che abbiamo iniziato e a portare avanti questo percorso di squadra tutte insieme. Per me far parte di questo gruppo è un onore e un privilegio, darò sempre il mio finché ce ne sarà bisogno“.

Tu sei una giocatrice che all’inizio in tanti sottovalutavano, al tempo di quando eri a Toledo. Poi sei arrivata a Ragusa e hai cominciato a farti notare. Che sensazione hai avuto nel passare dall’essere poco nota a diventare un punto fermo?

Sicuramente è molto piacevole ed è frutto del lavoro fatto in questi anni. Ragusa mi ha preso, mi ha dato fiducia, mi ha fatto giocare, poi Venezia e anche l’esperienza cresce. Mi ha fatto giocare e prendere fiducia in quella che sono“.

Nota di merito su Ragusa, un anno in cui eravate tre play tutte diverse ed era un bello spettacolo.

A Ragusa è stato bellissimo e sono stata moto grata a loro per aver dato fiducia e contato su di me dato che non avevo mai giocato in A1“.

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