Basket
Mariella Santucci: “Un onore e un privilegio far parte del gruppo, darò sempre il mio finché ce ne sarà bisogno”
Per Mariella Santucci le emozioni corrono rapide, anzi rapidissime. Dalla Final Six raggiunta con Venezia in Eurolega femminile all’arrivo nel gruppo dell’Italia il passo è breve: ora c’è una qualificazione ai Mondiali da raggiungere attraverso un viaggio lungo, verso San Juan. Di seguito quanto espresso dalla bolognese nell’incontro con la stampa a Roma.
Come stai e come ti senti nell’affrontare tutto il viaggio, considerando anche il tour de force degli ultimi giorni?
“Sarà impegnativo, però ci giochiamo tanto. Il viaggio sarà tosto, ma arriviamo lì e poi resettiamo e ripartiamo, pensiamo alle partite“.
L’anno scorso dicevi che eri lì perché non c’era Matilde Villa, adesso sta riprendendo bene. Ora come ti senti all’interno di questo gruppo che è quasi lo stesso?
“Ora abbiamo fatto un percorso insieme allo scorso Europeo, adesso Mati rientrerà nel gruppo presto. Continueremo a fare quello che abbiamo iniziato e a portare avanti questo percorso di squadra tutte insieme. Per me far parte di questo gruppo è un onore e un privilegio, darò sempre il mio finché ce ne sarà bisogno“.
Tu sei una giocatrice che all’inizio in tanti sottovalutavano, al tempo di quando eri a Toledo. Poi sei arrivata a Ragusa e hai cominciato a farti notare. Che sensazione hai avuto nel passare dall’essere poco nota a diventare un punto fermo?
“Sicuramente è molto piacevole ed è frutto del lavoro fatto in questi anni. Ragusa mi ha preso, mi ha dato fiducia, mi ha fatto giocare, poi Venezia e anche l’esperienza cresce. Mi ha fatto giocare e prendere fiducia in quella che sono“.
Nota di merito su Ragusa, un anno in cui eravate tre play tutte diverse ed era un bello spettacolo.
“A Ragusa è stato bellissimo e sono stata moto grata a loro per aver dato fiducia e contato su di me dato che non avevo mai giocato in A1“.