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L’eleganza di Carlos Alcaraz: “Contro di me tutti Federer. Se giocassero sempre così, sarebbero più in alto”

Roberto Santangelo

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Carlos Alcaraz / LaPresse

Lo spagnolo Carlos Alcaraz ha battuto in rimonta il francese Arthur Rinderknech, sconfitto in tre set con lo score di 6-7 (6) 6-3 6-2, nei sedicesimi dell’ATP Masters 1000 di Indian Wells: a SuperTennis il numero 1 del mondo ha concesso una lunga intervista, nella quale ha parlato delle difficoltà incontrate e superate durante il match.

L’iberico inizia con un battuta, fatta ridendo: “A volte mi viene da dire che sto giocando contro Roger Federer a ogni turno. Capita spesso che gli avversari giochino a un livello davvero incredibile. A volte ho quasi la sensazione che succeda sempre contro di me. Se giocassero così ogni partita probabilmente sarebbero molto più in alto nel ranking. Però fa parte del gioco e la prima cosa da fare è accettarlo“.

Le contromisure adottate: “Quando succede, cerco semplicemente di accettare la situazione ed andare avanti. Provo a cambiare qualcosa nel match, a fare cose diverse per non permettere all’avversario di essere troppo aggressivo o di imporre il suo stile di gioco. L’obiettivo è portare in campo il mio tennis, il mio livello, e cercare di ribaltare la partita in quel modo“.

Il racconto del match: “All’inizio ero un po’ arrabbiato con me stesso perché nel primo set avevo avuto tante opportunità: diverse palle break e persino un set point. Non sono riuscito a sfruttarle e ho avuto la sensazione di aver lasciato scappare una grande occasione. Non è facile accettarlo in quel momento. All’inizio del secondo set lui ha giocato ancora a un livello altissimo e mi ha subito strappato il servizio. In quel momento la cosa più importante era accettare la situazione, restare mentalmente forte e cercare di rimanere il più calmo possibile. Sapevo che prima o poi avrei avuto altre opportunità, e dovevo farmi trovare pronto. L’obiettivo era rimanere sempre lì, continuare a tenere i miei turni di servizio e provare a mettere pressione nei suoi game di battuta. A quel punto bisognava vedere cosa sarebbe successo, ma mantenendo sempre il miglior atteggiamento possibile“.

Lo spagnolo elogia gli organizzatori del torneo: “Qui è tutto molto tranquillo e rilassante. Ci sentiamo bene perché gli spazi sono grandi, non abbiamo la sensazione di essere stretti o compressi come succede in altri tornei. Abbiamo tante aree dove possiamo rilassarci, stare insieme, recuperare tra una partita e l’altra. L’organizzazione è davvero eccellente. So che tanti giocatori amano giocare a golf e qui è praticamente il paradiso per chi ha questa passione. Credo che anche questo contribuisca a creare un’atmosfera molto positiva per tutti“.

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