Milano Cortina 2026
Speed skating, Joy Beune vuole gareggiare nei 1500 metri alle Olimpiadi senza il pass: scoppia il caso nella squadra olandese
Quello esploso nei Paesi Bassi è diventato a tutti gli effetti un caso nazionale nello speed skating. Joy Beune, campionessa del mondo in carica dei 1500 metri femminili e dominatrice assoluta in Coppa del Mondo in questa stagione, non è nell’elenco delle partecipanti alla gara a Cinque Cerchi del chilometro e mezzo a Milano Cortina.
La 25enne olandese non è riuscita infatti a strappare il pass olimpico ai trials nazionali dei Paesi Bassi, l’OKT, decisivi per l’assegnazione dei posti per i Giochi. Il momento chiave risale al 29 dicembre 2025, quando Beune e Marijke Groenewoud si sono affrontate nello scontro diretto nelle selezioni. Beune ha commesso un errore banale: una cerniera che crede mal chiusa le ha fatto perdere la concentrazione e la conclusione è stata in quarta posizione.
Groenewoud ne ha approfittato, firmando il record personale e, insieme a Femke Kok e Antoinette Rijpma-de Jong, ha ottenuto la qualificazione olimpica. Da lì è nata la frattura. Beune, da questo punto di vista, si è presa una rivincita sportiva netta: nelle settimane successive ha continuato a vincere tutto in Coppa del Mondo e, nell’ultima prova prima dei Giochi, ha dimostrato ancora una volta di essere la più veloce sui 1500. Anche al Milano Speed Skating Stadium i riscontri sono stati impietosi: Beune ha concluso quarta nei 3000 metri, Groenewoud solo ottava.
Numeri che alimentano una domanda sempre più pressante: è giusto che la campionessa del mondo resti fuori dai 1500 olimpici? La risposta, almeno dal fronte Groenewoud, è chiara. La sua allenatrice Jillert Anema ha chiuso ogni spiraglio: “No. Si è semplicemente qualificata. È stata campionessa olandese l’anno scorso e quest’anno, quando c’erano tutti. Ha vinto tre scontri diretti contro Joy Beune. E poi cedere un posto a qualcuno che non ha ancora vinto una gara contro di te?“.
In tutto, l’atleta detentrice del titolo iridato non ha nascosto la propria volontà di gareggiare. Dopo il team-pursuit femminile, ha lasciato intendere di sentirsi pronta e disponibile, qualora ci fosse una possibilità. Ma la disponibilità non è reciproca. E’ stata la stessa Groenewoud a spegnere le voci: “Mi sento benissimo, quindi partirò per i 1500 metri. Mi sento molto bene“.
Sul tema è intervenuta anche l’ex campionessa olimpica Marianne Timmer, oggi opinionista nel podcast Droomen van Goud: “Si è anche discusso sul fatto che Marijke potrebbe dover rinunciare ai 1500 metri. Non è possibile“. Timmer riconosce il valore di Beune, ma difende il principio della qualificazione: “Se qualcuno si ammala gravemente, allora è ovviamente una grande opportunità. Ma qualcuno non si ritirerà così facilmente“.
Un paradosso sportivo di cui potrebbero approfittare le rivali, tra cui Francesca Lollobrigida. La romana, due volte oro in questi Giochi nei 3000 e nei 5000 metri, sarà al via del chilometro e mezzo, non partendo coi favori del pronostico, ma potendo dire la sua in un contesto come quello descritto.