Milano Cortina 2026
Speed skating, Francesca Lollobrigida vuol sognare ancora nei 5000 alle Olimpiadi. Torna Martina Sáblíková
Dopo aver dovuto rinunciare ai 3000 metri a causa di un’infezione virale, la due volte campionessa olimpica dei 5000 metri Martina Sáblíková tornerà in pista nei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 per affrontare la distanza più lunga del programma femminile. La fuoriclasse ceca, però, non ha nascosto le difficoltà: “Posso pattinare, ma non competere“, ha dichiarato mercoledì, lasciando intendere che la sua condizione è tutt’altro che ideale.
Sáblíková, all’esordio olimpico nel 2006 e oro nei 5000 metri nel 2010 e nel 2014, sperava di essere protagonista alla sua sesta e ultima Olimpiade. Il virus ha però compromesso i piani. “È stato straziante. È stato molto, molto difficile dire che non potevo pattinare. Ma sapevo che, se avessi gareggiato nei 3000 metri, non sarei riuscita a fare i 5000. Sentivo che la situazione stava peggiorando, il mio corpo non avrebbe retto“, ha spiegato. La scelta è stata dettata anche dal desiderio di vivere un’ultima grande emozione davanti ai propri cari: “Nei 5000 metri ci saranno i miei amici e la mia famiglia. Sarà speciale. Per questo ho voluto puntare tutto su questa gara“.
Chi invece si presenta in condizioni eccellenti è Francesca Lollobrigida, pronta a correre davanti al pubblico di casa. L’azzurra, campionessa mondiale in carica dei 5000 metri, ha inaugurato la sua Olimpiade con uno splendido oro nei 3000 sabato scorso. Un successo arrivato anche grazie alla spinta del pubblico italiano. “Sapere di essere in Italia, con tutta la mia famiglia sugli spalti a tifare per me, mi ha dato una carica incredibile. L’ho fatto per me stessa, ma anche per chi ha sempre creduto in me“, ha raccontato. Un trionfo condiviso con il figlio di due anni, Tommaso: “L’ho fatto anche per lui, perché un giorno possa essere orgoglioso di me. Non solo per l’oro olimpico, ma per tutto ciò che abbiamo costruito insieme“.
Nei 5000 metri la romana potrebbe avere margini ancora più ampi. Ai Mondiali di Hamar dello scorso anno ha conquistato il suo primo titolo iridato sulla distanza più lunga, mentre nei 3000 aveva chiuso quinta: un segnale chiaro di come il fondo sia il suo terreno ideale.
Tra le principali rivali spiccano Ragne Wiklund e Isabelle Weidemann. La canadese, quinta nei 3000 olimpici, sembra esprimersi al meglio quando i chilometri aumentano. Nella tappa di Coppa del Mondo di Heerenveen a dicembre, unica occasione stagionale in cui i 5000 erano in programma, Weidemann ha chiuso seconda proprio alle spalle di Wiklund, dimostrando una resistenza fuori dal comune: mentre le avversarie rallentavano nel finale, lei è riuscita a mantenere un ritmo costante fino al traguardo.
Il distacco conclusivo fu di appena 1”10, ma l’ultimo giro della canadese risultò più veloce di 90 centesimi rispetto a quello della norvegese. Dettagli minimi che confermano quanto sia sottile il confine tra oro e argento. Negli ultimi due Giochi il gradino più alto del podio dei 5000 è stato occupato dalle olandesi Esmee Visser nel 2018 e Irene Schouten nel 2022 e anche a Milano i Paesi Bassi proveranno a dire la loro con Merel Conijn e Bente Kerkhoff, rispettivamente quinta e ottava a Heerenveen.
Nel penultimo accoppiamento si ritroveranno Weidemann e Wiklund, mentre l’ultima e decisiva serie vedrà di fronte Lollobrigida e Sáblíková, in un duello che promette emozioni e che potrebbe scrivere una delle pagine più intense di Milano Cortina 2026.