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Spagna oro alle Olimpiadi Invernali dopo 54 anni: tutti i (pochi) trionfi. E la beffa a Gustavo e Rolando Thoeni…

Stefano Villa

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Oriol Cardona / Lapresse

Oriol Cardona Coll rimarrà nella leggenda dello sport spagnolo per decenni e decenni. Era l’uomo che un intero Paese aspettava da più di mezzo secolo, era l’atleta designato per riportare la Nazione iberica sul gradino più alto del podio alle Olimpiadi Invernali, un beniamino mandato in missione sulle nevi di Bormio. Un obiettivo unico: conquistare quella medaglia d’oro che mancava da addirittura 54 anni nei Giochi su neve e ghiaccio.

Classe 1994, da Banyoles, dove si disputarono le gare di canottaggio alle Olimpiadi di Barcellona 1992. Un catalano. Era favoritissimo alla vigilia, si era presentato in Valtellina da Campione del Mondo in carica, in Coppa del Mondo aveva giganteggiato in più occasioni, ma in un format così rapido, dove i pit-stop rivestono un ruolo fondamentale, non c’è mai nulla di certo.

Il 31enne ha saputo andare oltre ogni aspetto aleatorio, dominando il tratto in salita, saltellando a coppie alcuni gradini dell’insidiosa scala con gli sci in spalla e poi passeggiando lungo la discesa, ritagliandosi lo spazio per esultare prima del traguardo. “Este país ha descubierto de pronto a otro héroe“, dicono dalla Spagna: Marca, la testata sportiva più autorevole, si lascia andare nell’affermare che “questo Paese ha scoperto all’improvviso un altro eroe“. E poi lo incensa: “Un prodigio nelle prestazioni aerobiche. Ottimo atleta di trail running e sciatore. Muscoloso. Longilineo. Ottimi geni. Suo padre Joan, alpinista di ottomila tra le tante altre attività; Nill, suo fratello maggiore, anche lui sciatore di montagna e pompiere di professione“.

L’unico oro prima di quello odierno venne festeggiato a Sapporo 1972 e l’Italia se lo ricorda bene: Gustav Thoeni era tra i grandi favoriti dello slalom dopo aver già vinto il gigante, ma venne battuto di un secondo da Francisco Fernandez Ochoa, classe 1950 che ci ha lasciato nel 2006. Ricordiamo quel podio: lo spagnolo dominò tra le porte larghe sulle nevi in giapponesi con il crono di 1:49.27, davanti ai cugini Thoeni (Gustavo a 1.01 e Rolando a 1.03).

Altre medaglie olimpiche della Spagna in inverno? A PyeongChang 2018 arrivarono i bronzi di Regino Hernandez (snowboardcross) e Javier Fernandez (pattinaggio artistico), mentre a Pechino 2022 conquistarono l’argento nell’halfpipe di snowboard per merito di Queralt Castellet. Occorre tornare ad Albertville 1992 per trovare il bronzo in slalom finito al collo di Blanca Fernandez Ochoa.

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