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Sofia Goggia condizionata dalla prova di Brignone? Pressione con la compagna in testa
La rivalità tra Federica Brignone e Sofia Goggia ha sempre catturato l’attenzione degli appassionati di sci alpino, che spesso si sono trovati a parteggiare o per la valdostana o per la bergamasca. Due personalità molto diverse tra loro, caratteri forti, prime attrici del Circo Bianco, vincenti e, inevitabilmente, rivali. Nell’universo della F1 si dice che il tuo primo avversario è il tuo compagno di scuderia, per certi versi questo clima ha aleggiato per diverse stagioni tra i due fari del movimento tricolore.
Le prime scaramucce si erano fatte sentire ai Mondiali 2017: al termine della combinata, Brignone disse “hanno vinto le migliori“, riferendosi all’uscita di Goggia in slalom, che era al comando dopo la discesa. La bergamasca non la prese bene e poco dopo descrisse la valdostana senza troppi giri di parole: “Non mi piace a volte, parla troppo“. La replica della nuova Campionessa Olimpica di superG fu schiacciante in un’intervista concessa a SciareMag: “Arrogante, se deve fare qualcosa per sé, gli altri non esistono“.
Il clima non fu molto sereno negli anni a seguire, nel frattempo Federica alzò al cielo la Coppa del Mondo generale nel 2020 (purtroppo senza festa sulla neve causa pandemia, ricevette il trofeo a casa) e tra le due divampò il botta e risposta a suon di successi nel massimo circuito internazionale itinerante per la palma di italiana più vincente di sempre.
Nuovo capitolo della rivalità nel 2022, alla vigilia delle Olimpiadi di Pechino: Ninna Quario, mamma di Brignone, fu dura nei confronti di Goggia, che era alle prese con un infortunio, recuperato rapidamente fino a conquistare l’argento a cinque cerchi in discesa libera. L’ex sciatrice, capace di vincere quattro slalom in Coppa del Mondo tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80, fu molto chiara ai microfoni di Radio Capital: “Sofia è molto egocentrica e ha una grande determinazione: nonostante questa sua dote, dubito che si sia realmente rotta la gamba, perché è strano un ritorno in pista dopo appena 23 giorni. Lei e Federica non sono mai state amiche“.
La valdostana era ritornata sul tema in un’intervista concessa a Fanpage nel dicembre del 2023: “Io e Sofia ci rispettiamo sportivamente, siamo due persone completamente diverse, abbiamo un modo diverso di vivere la nostra vita e di fare tante cose. Non siamo amiche, c’è grande rispetto e siamo delle grandi professioniste“. Maturando le due sciatrici sono state meno impulsive e il rapporto è stato sereno davanti alle telecamere, tra l’altro hanno diviso più volte il podio in Coppa del Mondo (l’ultima il 14 marzo 2025 nel superG di La Thuile, quando Brignone vinse con un solo centesimo di vantaggio).
Oggi Federica Brignone ha vinto il superG delle Olimpiadi, affiancando l’oro ad altri tre allori a cinque cerchi (argento in gigante e bronzo in combinata a Pechino 2022, bronzo in gigante a PyeongChang 2018) e superando la lombarda in termini di allori ai Giochi (tre, tutti in discesa libera: oro a PyeongChang, argento a Pechino e bronzo a Cortina). Brignone vanta cinque medaglie ai Mondiali (tra cui due ori: combinata nel 2023 e gigante nel 2025), mentre Goggia ne ha conquistate due (argento in superG ad Are 2019 e bronzo in gigante a St. Moritz 2017), la 35enne ha alzato al cielo due Coppe del Mondo generali (2020 e 2025) mentre la 33enne annovera quattro Sfere di Cristallo di specialità (discesa libera). Il computo dei successi nel massimo circuito è di 37 a 27 in favore della valdostana.
Stamattina Federica Brignone è scesa con il pettorale numero 6 e ha piazzato il miglior tempo. Probabilmente la sua superba prestazione potrebbe avere condizionato Sofia Goggia, spronata a dare il massimo per cercare di batterla e conquistare l’oro: dopo due intermedi era avanti di 64 centesimi, ma rischiando così tanto è incappata in un errore ed è uscita, dicendo addio ai sogni di gloria. Il dibattito sulla sciatrice italiana più forte di sempre è sempre animato, ma la gara odierna potrebbe essere stata uno spartiacque.