Milano Cortina 2026

Snowboard, Ester Ledecka per tornare a fare la storia. Caffont e Dalmasso outsider in PGS nonostante la stagione super

Erik Nicolaysen

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Caffont / IPA Sport

Fari puntati su Ester Ledecka in vista del gigante parallelo che si terrà a Livigno domenica 8 febbraio in occasione dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. La fuoriclasse ceca, favorita d’obbligo per il successo, vuole continuare a fare la storia otto anni dopo la clamorosa impresa di PyeongChang (quando vinse il PGS ma anche il superG di sci alpino) e mette nel mirino una sensazionale tripletta a cinque cerchi.

La trentenne di Praga, già capace di diventare l’unica donna della storia a salire sul gradino più alto del podio in due diverse discipline nel corso di una singola edizione delle Olimpiadi Invernali, ha la concreta possibilità di diventare la prima atleta di sempre a collezionare tre titoli olimpici di fila nello snowboard. In caso di vittoria, Ledecka eguaglierebbe i tre ori nell’halfpipe del mitico funambolo statunitense Shaun White, che li ottenne però in maniera non consecutiva (2006-2010-2018).

La bi-campionessa olimpica di PGS gareggia ormai da alcune stagioni a tempo pieno nello sci alpino, infatti la sua ultima Sfera di Cristallo risale all’inverno 2018-2019, ma resta comunque la donna da battere. Il livello evidenziato da Ledecka ogni volta che torna a competere in gigante parallelo è straordinario, come dimostra la recente affermazione nella tappa di Coppa del Mondo dello scorso 23 gennaio a Simonhohe.

Un gradino sotto troviamo sulla carta la giapponese Tsubaki Miki, campionessa iridata in carica (battendo in Big Final proprio Ester Ledecka nel 2025 in Engadina), e la tedesca Ramona Hofmeister, cinque volte vincitrice della Coppa del Mondo di parallelo (dal 2020 al 2024). La Nazionale italiana è salita prepotentemente di colpi nelle ultime stagioni, colmando il gap con le big del circuito e raccogliendo tanti risultati di peso, anche se con un gradino del podio già prenotato non sarà facile andare a medaglia.

Le punte azzurre sono Elisa Caffont e Lucia Dalmasso, rispettivamente seconda e quarta nella graduatoria stagionale della Coppa del Mondo di PGS, che hanno dimostrato di potersela giocare quasi sempre con Miki e Hofmeister evidenziando una buona costanza di rendimento e candidandosi quindi al ruolo di outsider di lusso per la corsa al podio insieme alla neerlandese Michelle Dekker, all’austriaca Sabine Payer e alla ceca Zuzana Maderova. Da non sottovalutare in casa Italia anche Jasmin Coratti, sin qui meno brillante delle compagne di squadra quest’inverno ma reduce da un buon quinto posto a Rogla e capace di ottenere due top3 nella passata stagione (tra cui una vittoria a Carezza).

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