Milano Cortina 2026

Short track, Olimpiadi 2026: le speranze di medaglia dell’Italia. Da Sighel alle staffette, è lecito sognare

Andrea Ziglio

Pubblicato

il

Pietro Sighel / Pier Colombo

Sono due le discipline che possono pesare notevolmente sulla posizione dell’Italia nel medagliere delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Una è il biathlon e l’altra è lo short track, perchè davvero le possibilità di salire sul podio per gli azzurri sul ghiaccio milanese sono davvero numerose, sia nelle gare individuali sia con le staffette. Una stagione importante quella nel World Tour e poi successivamente anche degli ottimi Campionati Europei, che sono state tappe fondamentali per arrivare al massimo della forma al grande appuntamento. Andiamo a scoprire nel dettaglio tutte le speranze di medaglia per l’Italia.

GARE INDIVIDUALI FEMMINILI 

Arianna Fontana cerca di chiudere un cerchio iniziato proprio vent’anni fa a Torino 2006. L’atleta più medagliata della storia dello short track è pronta a battere ancora un colpo. Nei 500 metri può ancora dire la sua, soprattutto nel caso di una posizione di partenza favorevole, mentre nei 1000 e 1500 metri può far valere la sua grande esperienza nel gestire al meglio le varie fasi di gara. Proprio nelle distanze più lunghe Elisa Confortola ha tutte le qualità per essere protagonista e poi lottare per il podio con le migliori al mondo, come già fatto nel World Tour ad inizio stagione.

GARE INDIVIDUALI MASCHILI

Qui i fari sono ovviamente puntati su Pietro Sighel. Il trentino può davvero scrivere la storia a queste Olimpiadi, visto che può conquistare una medaglia ad ogni gara a cui parteciperà. Nei 500 metri è sicuramente uno degli uomini da battere, ma è forse nei 1000 metri che può davvero andare a caccia del bersaglio grosso. Nei 1500 una gara molto tattica potrebbe favorirlo soprattutto nel finale, ma Sighel ha già dimostrato di essere pronto ad ogni contesto che verrà a crearsi sul ghiaccio. Attenzione anche a Thomas Nadalini, che può davvero essere la mina vagante in questi Giochi, con i 1500 metri che sono la gara che possono lanciarlo verso il podio olimpico.

STAFFETTE

Inutile nascondersi, perchè i quartetti azzurri arrivano a queste Olimpiadi con ambizioni molto importanti. La staffetta femminile ha sicuramente perso un elemento importante come Martina Valcepina, ma le azzurre sono assolutamente da medaglia. Non da meno sono gli uomini, anche se dovranno passare da una semifinale durissima, ma Sighel e compagni non sono mai scesi dal podio in questa stagione. C’è poi la mista, che arriva ai Giochi senza podi, ma il quartetto da sogno Fontana-Confortola-Nadalini-Sighel è di quelli che pochissime nazioni possono permettersi.

Exit mobile version