Milano Cortina 2026

Short track, Arianna Fontana e Pietro Sighel osservati speciali nel day-1 alle Olimpiadi. Staffetta mista a caccia del podio

Giandomenico Tiseo

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Pietro Sighel / LaPresse

Oggi, martedì 10 febbraio, si alza il sipario sul programma dello short track alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Sul ghiaccio del Forum di Assago, teatro simbolo di questa rassegna a Cinque Cerchi, l’Italia è pronta a giocare un ruolo da protagonista, con l’obiettivo dichiarato di partire con il piede giusto in una disciplina che negli ultimi anni ha regalato grandi soddisfazioni al movimento azzurro.

Le prime gare in programma, le batterie dei 500 metri femminili e dei 1000 metri maschili, catalizzano inevitabilmente l’attenzione su due nomi su tutti: Arianna Fontana e Pietro Sighel. Due atleti diversi per storia ed esperienza, ma accomunati dalla capacità di accendere le speranze italiane fin dalle prime curve.

Fontana, alla sesta partecipazione olimpica della sua straordinaria carriera, resta il punto di riferimento assoluto dello short track tricolore. L’atleta più medagliata nella storia degli sport invernali italiani inizierà il suo cammino nei 500 metri, la distanza che più di ogni altra ne ha esaltato talento e freddezza nei momenti decisivi. Proprio nei 500 metri sono arrivati i due titoli olimpici del 2018 e del 2022, successi che ne hanno consolidato lo status di leggenda. A Milano la valtellinese si presenta con grande motivazione, ulteriormente alimentata dall’onore di aver sfilato come portabandiera nella cerimonia d’apertura allo stadio San Siro.

Sul fronte maschile, riflettori puntati su Sighel, che si affaccia a questi Giochi con la consapevolezza di chi ha compiuto un deciso salto di qualità. Il classe ’99 trentino è reduce da una stagione di altissimo livello nel World Tour, impreziosita da cinque podi e, soprattutto, dal primo posto nella classifica generale dei 1000 metri. Proprio questa sarà la specialità del suo esordio olimpico, un dettaglio tutt’altro che secondario: il pattinatore tricolore arriva con certezze tecniche e mentali, forte di risultati che lo collocano tra i migliori interpreti al mondo della distanza.

Oltre alle prove individuali, grande attenzione è riservata alla staffetta mista, la prima gara del programma a mettere in palio le medaglie. Un appuntamento cruciale, non solo per il valore del risultato, ma anche per l’impatto che potrà avere sull’entusiasmo e sulle ambizioni dell’intera spedizione azzurra. In questa prova di squadra, Fontana e Sighel saranno chiamati a fornire un contributo determinante, mettendo al servizio del collettivo esperienza, velocità e capacità di gestire i momenti decisivi.

L’Italia, dunque, si presenta al via con ambizioni concrete e con la volontà di rispondere presente fin dal primo giorno. Il ghiaccio di Assago è pronto a raccontare le prime storie olimpiche dello short track, e gli azzurri vogliono esserne protagonisti, trasformando aspettative e precedenti in risultati.

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