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Serie A1 femminile: Scandicci vince il big match della 22ma giornata! San Giovanni batte Monviso ed è fuori dalla “zona rossa”

Enrico Spada

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San Giovanni in Marignano / LVF

Momento della verità per le posizioni playoff e per la salvezza con la 22ma giornata che si rivela molto importante in entrambi gli ambiti. Il big match di Torino certifica la statura delle grandi: Scandicci vince al tie-break sul campo di Chieri e consolida il secondo posto, lasciando alle piemontesi la consapevolezza di poter competere alla pari con chiunque. In basso, invece, la classifica smette di essere una fotografia e diventa un confine netto: San Giovanni in Marignano trova la vittoria (la terza consecutiva) che cambia la stagione e, per la prima volta, respira fuori dalla zona retrocessione, mentre Monviso e soprattutto Perugia vedono restringersi il margine d’errore. In mezzo, c’è chi difende con lucidità il proprio spazio: Bergamo espugna Perugia e difende l’ottavo posto, confermando che anche la corsa playoff può essere una battaglia di nervi oltre che di tecnica. È una giornata che non regala verdetti definitivi, ma indica chiaramente chi sta crescendo, chi resiste e chi rischia di restare indietro proprio ora.

Big match vero, spettacolare e combattuto fino all’ultimo pallone al Pala Gianni Asti, dove la Savino Del Bene Scandicci espugna Torino superando la Reale Mutua Fenera Chieri ’76 al tie-break (2-3) nella sfida di cartello della 22ª giornata di Serie A1. Di fronte due autentiche protagoniste del campionato, che confermano sul campo il loro valore e la posizione di vertice in classifica. Con questo successo Scandicci consolida il secondo posto a quota 56 punti, mentre Chieri resta quarta a 48, confermandosi però una delle squadre più solide e competitive del campionato.

La gara è un concentrato di intensità e qualità fin dalle prime battute. Chieri parte forte e, dopo un primo set giocato punto a punto, riesce a spuntarla ai vantaggi 27-25, sfruttando una buona distribuzione offensiva e l’efficacia in attacco nelle fasi decisive. La risposta di Scandicci non si fa attendere: nel secondo parziale le toscane alzano il ritmo al servizio, trovano continuità in cambio palla e pareggiano i conti con un netto 18-25.

Il terzo set vede di nuovo avanti Chieri, che difende con ordine e chiude 25-21, riportandosi avanti nel conto dei set. Ma il big match non tradisce le attese: Scandicci resta lucida, cresce nel muro-difesa e nel quarto parziale ristabilisce l’equilibrio (20-25), trascinando la sfida al tie-break. Nel quinto set l’equilibrio regna fino al cambio campo, poi Scandicci piazza l’allungo decisivo e chiude 13-15 dopo 2’08” di battaglia, conquistando una vittoria di grande peso specifico.

Decisivi i numeri delle ospiti: 29 break point contro i 22 di Chieri, maggiore incisività al servizio e il 36% in attacco contro il 29% delle piemontesi. Su tutte brilla Ekaterina Antropova, MVP dell’incontro, con 30 punti e una presenza costante nei momenti chiave, ben supportata da Camilla Weitzel e Caterina Bosetti. Per Chieri ottima la prova di Stella Nervini (24 punti) e Anett Németh, in una prestazione comunque di alto livello.

Colpo pesantissimo in chiave salvezza per l’Omag-MT San Giovanni in Marignano, che espugna Villafranca con un secco 0-3 contro la Wash4Green Monviso Volley e, per la prima volta in stagione, si porta fuori dalla zona retrocessione. Uno scontro diretto che vale molto più dei tre punti e che ridisegna la parte bassa della classifica al termine della 22ª giornata di Serie A1 Tigotà. Con questa vittoria San Giovanni sale a 20 punti, supera Monviso e Perugia e si regala una classifica finalmente più favorevole. Per Monviso, ferma a 17, la lotta salvezza si fa ora ancora più complessa.

La partita si incanala subito sui binari favorevoli alle romagnole. Nel primo set San Giovanni imprime ritmo fin dalle prime rotazioni (3-8, 9-16), sfrutta con continuità il servizio e gestisce il cambio palla fino al 18-25 finale. Monviso fatica a trovare soluzioni efficaci in attacco e non riesce a rientrare nel parziale. Il copione non cambia nel secondo set: San Giovanni accelera a metà frazione, allunga sull’11-21 e chiude 17-25, confermando grande solidità soprattutto nella fase di break. I numeri raccontano una superiorità chiara al servizio, con 25 break point complessivi contro gli 11 delle piemontesi.

Nel terzo parziale Monviso prova a restare aggrappata al match, ma ogni tentativo viene respinto dalla lucidità delle ospiti, che piazzano l’allungo decisivo nel finale e chiudono 20-25 dopo 1’21” di gioco. Decisivo il rendimento offensivo di San Giovanni, che chiude con 43 punti in attacco e 6 muri vincenti, trascinata da una Elizaveta Kochurina premiata MVP. Per Monviso non bastano gli spunti di Anna Davyskiba e Lena Kindermann, in una gara segnata dalle difficoltà in ricezione e in contrattacco.

La Bergamo passa con autorità al Pala Barton Energy, imponendosi 0-3 sulla Bartoccini-Mc Restauri Perugia. Tre punti di peso specifico enorme per le lombarde, che difendono l’ottavo posto e restano pienamente in zona playoff, mentre per Perugia la sconfitta assume i contorni di una condanna alla retrocessione. Con questa vittoria Bergamo sale a 25 punti, mantiene l’ottavo posto e tiene a distanza le inseguitrici nella corsa playoff. Per Perugia, ferma a 12 punti, la classifica si fa invece sempre più severa, con una zona salvezza ormai lontana e una retrocessione che appare sempre più vicina.

La partita si indirizza subito dalla parte di Bergamo. Nel primo set le ospiti alzano il ritmo al servizio, scavano il solco già nella fase centrale (12-16, 15-21) e chiudono 18-25, sfruttando le difficoltà umbre in ricezione e contrattacco. Perugia fatica a trovare continuità offensiva e non riesce a rientrare nel parziale. Nel secondo set la Bartoccini prova a reagire, restando in scia fino a metà frazione, ma Bergamo accelera con decisione nel finale e chiude 19-25, facendo pesare una gestione più efficace dei break point (24 contro gli 11 delle padrone di casa). Il divario emerge soprattutto nella fase di cambio palla e nella capacità di capitalizzare le occasioni in transizione.

Il copione non cambia nel terzo parziale. Perugia resta aggrappata al punteggio fino al 18-21, poi Bergamo piazza l’allungo decisivo e chiude 22-25 dopo 1’27” di gioco complessivo, mettendo il sigillo su una prestazione solida e concreta. A fare la differenza sono i numeri offensivi delle ospiti, che chiudono con 40 punti in attacco, 12 muri vincenti e una pressione costante al servizio. Su tutte brilla Kendall Kipp, MVP dell’incontro con 15 punti e una presenza determinante nei momenti chiave, ben supportata da Ailama Cese Montalvo e Linda Manfredini. Per Perugia non bastano i tentativi di Beatrice Gardini e Ivana Vanjak, in una gara segnata dalle difficoltà in ricezione (46%) e dalla scarsa efficacia in contrattacco.

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