Milano Cortina 2026

Salto con gli sci: Eirin Maria Kvandal lancia segnali in allenamento alle Olimpiadi contro Nika Prevc. Buona Sieff

Federico Rossini

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In archivio la seconda sessione di salti di allenamento in quel di Predazzo per ciò che concerne la gara dal trampolino grande delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 in campo femminile. Ci sarà il tentativo, fondamentalmente, da parte di Eirin Maria Kvandal di sfidare forse in modo più serio di quanto le previsioni dicano Nika Prevc. Considerato quanto la norvegese si sia vista in buona condizione nelle ultime settimane, anche in relazione alla slovena, c’è da tenere d’occhio i risultati giunti da questa mattina.

I primi due salti sono di Kvandal, il primo con 130 metri e 69 punti e il secondo con 132 e 63.3. Il terzo, invece, è di Prevc, con 130.5 e 58.1, mentre la norvegese resta a 132.5, ma con un punteggio inferiore (56). La slovena, peraltro, nel primo salto è al terzo posto con 128.5 e 65.4, così come nel secondo (128 e 61.6). In mezzo, in entrambi i casi, si pone la giapponese Yuki Ito, che nella prima serie va più avanti di tutte in fatto di misura (134.5 metri) con 68.3 punti, nella seconda invece è a quota 131 e 61.8.

Va rimarcato anche che, nelle parti alte della classifica, si pone più volte Frida Westman: attenzione alla svedese, apparsa in forma già proprio poco prima delle Olimpiadi e in grado di piazzare una possibile sorpresa in caso di defaillance. Resta da capire se si nasconde o è realmente in difficoltà la giapponese Nozomi Maruyama, mai vicina alle leader, come pure l’austriaca Lisa Eder.

Buoni i segnali dalle italiane e soprattutto da Annika Sieff, che chiude le tre serie da 14a, 17a e 12a: in particolare, nel terzo salto arriva a 114.5 metri e 26.9 punti. Nemmeno troppo lontana Martina Zanitzer: 32a, 14a e 18a, con il secondo salto che la porta a 127 metri e 36.3 punti. Più indietro Jessica Malsiner, 38a, 36a e 30a. Non ha saltato Martina Ambrosi (come nemmeno hanno saltato diverse altre protagoniste, del tutto o in parte, da Stroem a Takanashi, da Vodan a Opseth).

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