Rugby
Sei Nazioni, l’Italia mette paura all’Irlanda a Dublino, ma manca l’aggancio nel finale
All’Aviva Stadium di Dublino l’Italia sfiora l’impresa, ma deve arrendersi a un’Irlanda più cinica nei momenti chiave nella seconda giornata del Sei Nazioni 2026. Gli azzurri giocano una gara coraggiosa, sostenuti da una mischia dominante e da lunghi tratti di superiorità territoriale, ma pagano a caro prezzo alcune imprecisioni e la maggiore concretezza dei padroni di casa. Dopo un primo tempo chiuso avanti, la formazione italiana subisce il ritorno irlandese nella ripresa e, nonostante il forcing finale, vede sfumare la possibilità di un risultato storico.
Avvio molto equilibrato, con le due formazioni che provano subito a spingere, ma difese che reggono l’urto. Al 6’ primo fallo del pack azzurro e prima chance per i padroni di casa, con l’Italia ancora indisciplinata, ma fallo offensivo dell’Irlanda e nulla di fatto. Al 10’ gesto tecnico bellissimo di Lynagh e occasione per gli azzurri, ma Menoncello non concretizza. Un minuto dopo, però, lo stesso Lynagh fa in avanti volontario e cartellino giallo, severo ma giusto. Dopo un’ottima difesa azzurra al 17’ sfonda l’Irlanda e lo fa con Jamie Osborne che si infila e marca la meta del 5-0.
Reagisce subito, però, l’Italia nonostante l’inferiorità numerica e al 21’ conquista una punizione che Paolo Garbisi mette tra i pali per il 5-3. Al 25’ grande guizzo di Pani, che al piede beffa la difesa, ma il passaggio per Lamaro non è perfetto e pallone perso, ma buona Italia sin qui. Tanto possesso irlandese, ma poco guadagno territoriale per i padroni di casa in questo primo tempo. Alla mezz’ora sale la pressione azzurra, che cerca di rendersi pericolosa in attacco e al 32’ placcaggio alto di Craig Casey e cartellino giallo per gli irlandesi. E sull’azione seguente la maul azzurra sfrutta la superiorità numerica ed è Nicotera ad andare fino in fondo per il 5-10. Al 37’ fallo irlandese in mischia e scoppia una piccola rissa, che conferma il nervosismo dei padroni di casa. A tempo scaduto la mischia azzurra ara via quella irlandese e conquista una punizione che Garbisi manda in touche. Italia che non concretizza e si va al riposo.
Parte subito forte l’Irlanda a inizio ripresa, conquista una punizione al 42’, va in touche e sull’azione successiva arriva la meta di Conan che riporta l’Irlanda in parità sul 10-10. Continua, però, a dominare il pack azzurro, anche se la touche offensiva viene rubata dai padroni di casa. Italia che spreca molto, al 52’ però trova il break Menoncello, palla al largo per Lynagh che va in meta, ma c’è un in avanti e nulla di fatto. Ora molta confusione in campo, gioco rotto e guizzi più che altro fortunosi da un lato e dall’altro. E al 57’ con l’Italia in apnea arriva la meta di Baloucoune, che si allunga e schiaccia il 17-10.
Azzurri in confusione ora, sembra finita la benzina, e Irlanda che ora prova a chiuderla. Spingono i padroni di casa, conquistano una punizione al 63’ e Crowley mette tre punti per il 20-10. Unica nota positiva, in questa ripresa, è la mischia azzurra, che continua a essere dominante e che al 66’ conquista una punizione e Garbisi trova i pali per il 20-13. Prova a spingere l’Italia per riaprirla, con gli ingressi di Odogwu e Odiase, e al 76’ conquista una punizione e va in touche. Va vicino alla meta Menoncello, ma il rimbalzo dell’ovale è sfortunato. Insistono gli azzurri, a caccia del pareggio nel finale, conquistano una touche sui 5 metri e sull’azione seguente intercetto di Lowe e Italia che deve arrendersi.