Milano Cortina 2026
Rieder e Kainzwaldner: “Un oro incredibile, la nostra prima vittoria proprio all’Olimpiade in casa”
L’11 febbraio 2026 è destinato a rimanere come una giornata storica nello sport italiano e, in particolare nello slittino. Alle Olimpiadi di Milano Cortina l’Italia conquista, in poco meno di un’ora, due straordinarie medaglie d’oro nelle gare del doppio maschile e del doppio femminile.
In quella maschile a salire sul gradino più alto del podio sono Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner. I due azzurri conquistano l’oro davanti agli austriaci Steu/Kindl e ai tedeschi Wendl/Arlt. L’Italia riconquista così quel gradino più alto del podio che mancava da 32 anni, quando a Lillehammer si imposero Kurt Brugger e Wilfried Huber.
I due atleti italiani commentano così il loro trionfo: “Abbiamo iniziato dopo PyeongChang 2018: abbiamo lavorato tanto, siamo cresciuti. Questa estate abbiamo investito tanto tempo, sia in palestra che in officina per sistemare tutti i dettagli della slitta. Volevamo assolutamente sfruttare l’occasione, resa possibile dall’impegno di tutti coloro che hanno contribuito a creare questa magnifica pista. Sin dal primo giorno di allenamento abbiamo trovato subito un bel rapporto con la Eugenio Monti, l’abbiamo sentita nostra. Abbiamo lavorato su noi stessi, senza pensare agli altri, anche quando in Coppa del Mondo i risultati non erano eccellenti. Ci siamo spesso ripetuti di pensare alle Olimpiadi. Oggi nella prima manche ci siamo resi conto di poter davvero competere per le medaglie, c’era un po’ di nervosismo ma credevamo a quest’oro. Ed è arrivata una manche perfetta”.
Arriva il momento delle dediche: “La dedico alla mia famiglia, soprattutto a mio padre Anton che mi ha sostenuto sempre” dice Emanuel Rieder. “Penso di dedicarla al mio amico Walter, venuto a mancare solo due settimane fa; oggi sentivo che scendeva con me” gli fa eco Simon Kainzwaldner.
I due si scambiano complimenti, tra pregi e qualche difetto: “Emanuel è un pilota eccellente, sa sempre trovare le linee giuste – commenta Kainzwaldner – sa mantenere la calma; se ha un difetto? Forse gioca un po’ troppo al pc. Il grande pregio di Simon è che lavora sempre, su ogni dettaglio della slitta, non si ferma mai – rivela invece Rieder – Certo che potrebbe stare di più nel letto, vuole sempre alzarsi presto”.