Atletica

Pietro Arese affaticato dopo il record del miglio: 3000 sottotono a Ostrava

Stefano Villa

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Pietro Arese / Grana/FIDAL

Pietro Arese si è rimesso in gioco tre giorni dopo aver firmato il record italiano sul miglio (3:54.64 a Padova), ma non è riuscito a esprimersi al meglio sui 3000 metri in occasione del Meeting di Ostrava, tappa del World Indoor Tour (livello gold, il massimo circuito internazionale itinerante di atletica in sala). Il primatista nazionale della specialità al coperto (7:38.42 due anni fa a Metz) ha corso in maniera propositiva il primo terzo di gara sulla pista dell’impianto ceco, ma è poi progressivamente scivolato indietro.

Il piemontese si era portato in seconda posizione dopo una serie di progressivi sorpassi all’esterno, ma la prima accelerazione del portoghese Isaac Nader lo ha un po’ tramortito. L’azzurro è poi parso affaticato nella parte centrale della prova e nell’ultimo chilometro sono mancate le energie per cercare di dare una sterzata alla propria prestazione, chiudendo al sesto posto con l’alto tempo di 7:46.20. Crono poco brillante per il classe 1999, che sta inseguendo la qualificazione in questa specialità ai Mondiali Indoor, che andranno in scena a Torun (Polonia) nel weekend del 20-22 marzo.

A vincere la gara è stato il già citato portoghese Isaac Nader (7:378.05, record del meeting), con cui Arese aveva battagliato a distanza nell’ultima frazione della trionfale staffetta agli Europei di cross disputati prima di Natale. Il lusitano si è lasciato alle spalle il sudafricano Tshepo Tshite (7:38.17, record nazionale), a cui non è bastata una brillante rimonta nella seconda parte dell’ultimo giro. Terzo posto per il belga John Heymans (7:40.23), davanti all’etiope Ermias Girma (7:40.88) e allo statunitense Craig Engels (7:43.20).

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