Milano Cortina 2026
Pattinaggio artistico: Conti/Macii cercano il riscatto nel libero. Serve una grande performance per ridurre le distanze
Unica missione: essere sciolti. Sara Conti e Niccolò Macii sono chiamati alla super rimonta nella serata di oggi, quando prenderanno parte al decisivo programma libero valido per la gara delle coppie di pattinaggio artistico alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Gli azzurri al momento si trovano ottavi dopo lo short, con una distanza risicata dal gradino più basso del podio.
Certo, non sarà facile. Perché è vero che il terzo posto conti alla mano dista solo poco più di tre lunghezze, ma è altrettanto vero che tra gli allievi di Barbara Luoni ed i canadesi Lia Pereira-Trennt Michaud ci sono altre quattro coppie, alcune di queste particolarmente titolate, vedi i favoritissimi giapponesi Riku Miura-Ryuichi Kihara, quinti e traditi da un problema nel sollevamento, oltre che i Campioni Olimpici in carica Wenjing Sui-Cong Han (lontani dai fasti che furono ma in questo contesto capaci di emergere), ed outsider di qualità del calibro degli ungheresi Maria Pavlova-Alexei Sviatchenko. La prima piazza è invece provvisoriamente di proprietà dei tedeschi Minerva Fabienne Hase-Nikita Volodin, unici sopra quota 80 davanti ai georgiani Anastasiia Metelkina-Luka Berulava, secondi a quota 75.
Appare evidente che la scalata verso una medaglia sulla carta ancora fattibile sia lastricata di mille variabili impossibili da calcolare. La ricetta per tentare un blitz per le posizioni che contano è semplice: l’obiettivo di Conti-Macii sarà quello di confezionare un free program scevro di sbavature, di grande qualità, in modo da poter dare fastidio e mettere pressione ai diretti rivali. Ma servirà la prova della vita, quindi anche superiore rispetto a quanto fatto vedere in precedenza.
Il vantaggio (che di solito è uno svantaggio ma in un contesto olimpico può pagare) è legato all’ordine di discesa in pista. Sara e Niccolò saranno infatti i primi a scendere sul ghiaccio nel penultimo gruppo di lavoro. Stampare uno score sui 145 punti potrebbe essere un ottimo modo per provare ad impensierire le coppie contendenti che, giocoforza, entrerebbero in pista con un fardello molto grande sulle spalle. La speranza è che gli azzurri possano comunque performare con la testa libera, senza pensieri, dimostrando per l’ennesima volta al mondo tutto il loro valore. Una medaglia è già sul collo, concludiamo questa Olimpiade in bellezza, a prescindere dal risultato finale.