Olimpiadi

Olimpiadi: Roma o Venezia per la candidatura estiva, ma attenzione alla Germania

Michele Cassano

Pubblicato

il

Cinque cerchi / Lapresse

Dopo il successo delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, l’Italia guarda a una possibile candidatura per le Olimpiadi Estive del 2036 o del 2040, con le città di Roma e di Venezia che sono state “portate avanti” come possibili location per la corsa all’assegnazione dell’evento, che nel Bel Paese manca dal 1960 (in quel caso furono disputate nella capitale, ndr).

Attenzione però, perché gli ostacoli da incontrare potrebbero essere vari, soprattutto con la concorrenza continentale. Il principale “pericolo” potrebbe essere rappresentato dalla Germania: il Comitato Olimpico Tedesco non ha nascosto le sue volontà di tornare a organizzare le Olimpiadi in territorio teutonico ponendo però alcune condizioni.

Al management della Germania infatti, non piacerebbe la data di candidatura del 2036: andrebbe a “celebrare” i 100 anni dalle Olimpiadi di Berlino del 1936, quelle del regime nazista e questo sarebbe un autogol abbastanza clamoroso per i tedeschi. L’idea teutonica sarebbe quindi quella di dirottarsi o sul 2040 o sul 2044.

Le assegnazioni già certe riguardano Los Angeles 2028 (continente americano) e Brisbane 2032 (continente oceanico), mentre per il 2036 le espressioni di interesse sono arrivate da Budapest (Ungheria), Doha (Qatar), dall’India, dalla Turchia (con Istanbul) e dall’Arabia Saudita.

Il quadro rotazionale di assegnazione delle Olimpiadi, a cui il CIO solitamente è molto attento, potrebbe vivere quindi equilibri inattesi che andrebbero a escludere eventualmente candidature europee nelle successive edizioni. Per Roma, in particolare, e per l’Italia in generale, inserirsi nello slot “2040” potrebbe voler dire celebrare gli 80 anni dai Giochi del 1960, con un anniversario storico.

Vedremo quindi come si svilupperanno le cose nei prossimi anni, al momento non è da escludere un testa a testa fra Italia e Germania: la candidatura tedesca non è detto, peraltro, che sia tradotta solo nel pensiero riguardante Berlino. Città come Monaco di Baviera (che le ha già ospitate nel 1972), Amburgo e la regione metropolitana Reno-Ruhr (oltre 10 milioni di abitanti) sono infatti pronte a proporsi.

Exit mobile version