Milano Cortina 2026

Odermatt costretto a vincere nel gigante olimpico. L’Italia spera nel riscatto di Vinatzer

Andrea Ziglio

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Marco Odermatt / LaPresse

Dopo una prima parte di Olimpiadi dedicata completamente alla velocità, nello sci alpino hanno spazio ora le discipline tecniche. Si parte dal gigante maschile, che ha in Marco Odermatt il principale protagonista. Finora lo svizzero è stato il grande deluso di questi Giochi, visto che non è mai riuscito a conquistare una medaglia d’oro, perdendo completamente il duello con il connazionale Franjo Von Allmen, che invece di ori se ne è messi al collo ben tre.

Il gigante è davvero l’ultima possibilità per Odermatt di cambiare la sua partecipazione a Milano Cortina 2026, nonostante comunque un argento (combinata) e un bronzo (superG) siano comunque arrivati per il campione svizzero. Chiuderò, però, questa Olimpiade senza una vittoria avrebbe davvero del clamoroso e dunque la pressione sarà sicuramente tutta su di lui, cercando di conquistare nuovamente quel titolo in gigante proprio come quattro anni fa a Pechino.

Lo svizzero dovrà cercare probabilmente il primo rivale ancora una volta tra i suoi compagni di squadra. Infatti l’unico ad aver vinto almeno due volte in stagione oltre allo stesso Odermatt (tre successi) è stato Loic Meillard, con la Svizzera dunque che ha la possibilità di conquistare il quarto oro consecutivo nello sci alpino maschile, tenendo aperto lo storico obiettivo di fare filotto, mettendoci dentro anche lo slalom.

Potrebbe essere una giornata storica per il Brasile, che può vincere la sua prima medaglia olimpica di sempre. Lucas Pinheiro Braathen ha davvero la chance per cambiare la storia dei Giochi e regalare una gioia immensa alla nazione sudamericana. Il brasiliano ha chiuso al secondo posto negli ultimi tre giganti e probabilmente l’unica incognita è quella di non aver ancora corso in queste Olimpiadi e quindi dovrà rompere il muro dell’emozione.

Attenzione in casa Austria a Marco Schwarz e Stefan Brennsteiner, già vincitori entrambi in stagione di una gara. Fari puntati anche sui norvegesi Henrik Kristoffersen, Atle Lie McGrath e Timon Haugan, che possono entrare nella lotta per le medaglie, anche se forse loro tre sono più attesi in slalom.

L’Italia si aggrappa soprattutto alla voglia di riscatto di Alex Vinatzer. Non c’è dubbio che la prova della combinata ha fatto soffrire molto l’altoatesino, che sa di aver perso un’enorme occasione di vincere una medaglia olimpica. In questa stagione Vinatzer ha fatto notevoli progressi in gigante, ma quasi sempre non è mai riuscito a mettere insieme due manche competitive allo stesso livello. Dovesse riuscire a trovare questa cosa proprio oggi, allora potrebbe anche lottare per una medaglia.

In gara ci sono anche Luca de Aliprandini, che arriva a questi Giochi con pochissime ambizioni e soprattutto con risultati positivi quasi nulli; Tobias Kastlunger, al quale si chiede il massimo possibile; e Giovanni Franzoni, che dopo la velocità si cimenta anche in gigante, partendo con il 31 nella prima manche e dunque con l’obiettivo di poter ottenere il miglior risultato.

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