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Niente finale per Bolelli/Vavassori a Doha, Heliovaara/Patten avanzano

Federico Rossini

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Simone Bolelli, Andrea Vavassori / IPA Agency

Niente finale per Simone Bolelli e Andrea Vavassori all’ATP 500 di Doha. Il duo italiano perde la semifinale contro Harri Heliovaara (o meglio, contro la temporanea reincarnazione di Bill Tilden in alcuni momenti) e Henry Patten. Il finlandese e il britannico vincono con il punteggio di 7-5 6-4 e si qualificano così per l’ultimo atto, dove troveranno la coppia tutta british formata da Julian Cash e Lloyd Glasspool.

Molto bello l’inizio per i due azzurri, che salgono con rapidità sul 3-0 sfruttando due deciding point nei primi tre game, uno dei quali vale loro il break. Sembrano in ottima condizione, Bolelli e Vavassori, contro una delle coppie che negli ultimi due anni ha reso di più nel circuito di doppio. Le cose vanno bene fino al 4-1, anzi fino al deciding point che potrebbe valere il 5-1. Di lì in poi, però, succede qualcosa. O meglio, qualcuno si trasforma. Quel qualcuno è Harri Heliovaara: il finlandese comincia a tirare dei vincenti ogni volta più mirabolanti, tali da trascinare quasi da solo, e in un amen, anche Patten fino a un 7-5 che ha del clamoroso. Emblematica la faccia di Bolelli che sembra pensare “ma che è successo qui?”.

Semplicemente, è successo che Heliovaara in quei minuti non si può più fisicamente fermare. La sua produzione di vincenti continua a essere incessante, tant’è che porta il duo finlandese/britannico sul 3-0 con due break senza tanti problemi. Un attimo di passaggio a vuoto, però, consente a Bolelli e Vavassori di recuperare uno dei due break. Il problema è che, poi, di avvicinarsi a loro due, per gli italiani, non c’è praticamente verso, e così si va a chiudere sul 6-4 per Heliovaara e Patten.

Nell’ora e 28 minuti di match i numeri dicono di una vittoria più netta di quanto si sia poi visto nel match, con un discorso che comunque va a stabilirsi sul 78%-67% di punti vinti con la prima di Heliovaara/Patten, i quali si giocano meglio anche le chance sulla seconda (58%-42%).

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