Atletica

Mah Seye, Campionessa Italiana U23 nel nome di nonno Abdoulaye: terzo nei 200 d’oro di Berruti alle Olimpiadi

Stefano Villa

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Mah Seye / Grana/FIDAL

Dal PalaIndoor di Ancona, dove è andata in scena la prima giornata dei Campionati Italiani juniores e promesse indoor di atletica, arriva una storia di vita e di sport davvero emozionante. La protagonista è Mah Seye, che ha vinto la gara di salto in lungo tra le under 23 con la misura di 6.10 metri: l’attenzione non è sul riscontro tecnico, ma sull’albero genealogico dell’atleta.

Suo nonno paterno è Abdoulaye Saye, che conquistò la medaglia di bronzo sui 200 metri alle Olimpiadi di Roma 1960, la gara che fu vinta da Livio Berruti! In un evento entrato nella leggenda dell’atletica tricolore, il classe 1939 piemontese si impose con il crono di 20.5, che ai tempi era il record del mondo del mezzo giro di pista. Alle spalle dell’azzurro si piazzarono lo statunitense Lester Carney (20.6) e appunto il francese Seye (20.7), nato in Senegal nel 1934 e scomparso nel 2011.

Nata il 14 giugno 2006 e tesserata per la ASD Francesco Francia (società di Bologna), vanta un personale di 8.04 sui 60 metri siglato lo scorso 18 gennaio proprio nel capoluogo marchigiano e di 12.59 sui 100 metri (datato 2023), mentre sui 200 outdoor del nonno vanta solo un’uscita (25.89 nel 2023). La sua specialità d’elezione è però il salto in lungo e oggi ha siglato il personale, tornando oltre i sei metri dopo tre anni (il personale era il 6.02 siglato il 24 giugno 2023 a Caorle).

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