Tennis
Luciano Darderi: “Felice di competere a questo livello, l’obiettivo è entrare nella top10”
Tra i tanti tennisti in grande spolvero in questo periodo figura sicuramente il nome di Luciano Darderi. L’italiano ha iniziato la sua stagione nel migliore dei modi, conquistando all’Australian Open, per la prima volta nella sua giovane carriera, gli ottavi di finale in uno Slam. Il nativo di Villa Gesell, in Argentina, continuerà il suo 2026 sulla terra rossa di Buenos Aires, torneo nel quale sarà la seconda testa di serie.
L’azzurro, ad oggi numero 22 nel ranking, tornerà quindi a disputare un match sulla sua superficie preferita, sulla quale vinse il suo primo torneo della carriera a Cordoba nel 2024. Darderi ha però dimostrato negli ultimi mesi di saper giocare ad alti livelli anche su altre superfici ed i risultati degli ultimi due Slam lo confermano. L’italo-argentino si è infatti arreso solo a Carlos Alcaraz (US Open) e Jannik Sinner (Australian Open) negli ultimi due Major.
Una crescita importante ed un obiettivo ben preciso per il campione tra le altre di Umago e Marrakech. Nella conferenza stampa pre Buenos Aires, Darderi ha infatti dichiarato: “Sono molto felice di poter competere a questo livello. Il mio obiettivo principale è entrare nella top-20, che è molto vicina, e il secondo è continuare a godermi senza mettermi pressione per il ranking che ho. Il mio obiettivo a lungo termine è entrare nella top-10, entro la fine dell’anno: inizialmente, questi sono i miei obiettivi”.
Sulle difficoltà e gli ostacoli per arrivare a questo livello ha aggiunto: “Penso che ci siano molte fasi. Per me la più difficile è stata la transizione dai Futures ai Challengers, è stata la più lunga. Ho fatto il salto a Córdoba, ho creduto un po’ di più di avere il livello per giocare lì, perché c’è molta gente intorno al 115, 120 che ancora non ci crede. Ho migliorato molto l’aspetto mentale e fisico, che sono i due salti principali per poter salire nel ranking. Successivamente, dal top-50 al ranking in cui sono oggi, la chiave è stata migliorare molto su cemento. Ci ho messo molto tempo, perché a tutti i giocatori di terra battuta costa di più adattarsi all’inizio. E’ ciò che cercavamo: negli ultimi anni ho perso molti match su cemento, ma ho acquisito molta esperienza. Queste sono state le mie prime due pre-stagioni complete che ho fatto su cemento, e penso che sia stato un elemento molto importante per il mio gioco. Se voglio arrivare alla top-10, devo giocare bene su cemento, è quello che ti dà i punti”.