Hockey ghiaccio
L’Italia gioca alla pari e cede alla Germania solo nel finale: azzurre già ai quarti delle Olimpiadi
Una sconfitta amara, ma ininfluente. La Nazionale italiana femminile di hockey su ghiaccio ha dovuto cedere il passo alla Germania in occasione dell’ultimo match della fase a gironi (in questo caso, quello B) valida per le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Beffa vera per le azzurre, cadute per 1-2 a causa di una rete arrivata a meno di due minuti dalla fine dopo una partita giocata alla pari e, in alcuni frammenti, anche in modo più brillante rispetto alle rivali.
Inizio equilibrato quello tra le due compagini. La prima occasione ghiotta è tuttavia per le nostre portacolori, le quali non riescono però a cogliere un power-play scaturito da un fallo ingenuo di Flecke. Una situazione che si verificherà a parti invertite al 13′, con le teutoniche che però devono fare i conti con Durante, sempre molto attenta in particolar modo nel finale del primo periodo, caratterizzato da un buon momento da parte delle tedesche a seguito di un’altra superiorità procurata dalle azzurre e due buone occasioni mancate da Della Rovere e dalla solita Fantin
Ma nel secondo tempo cambia musica: pronti-via infatti le ragazze del CT Eric Bouchard mettono a referto la rete del vantaggio. Il merito è di Caumo, la quale dopo un ingaggio vinto sferra un bolide contro la porta avversaria, raccolto in velocità da una deviazione vincente di Reyes. L’Italia ci prende gusto e va alla caccia del raddoppio, negato solo da un palo clamoroso colpito da Fantin al 9′ lanciata sola davanti al portiere allo scadere di una penalità subita.
Per la famosa “dura legge del goal”, nel momento migliore della formazione tricolore la Germania al 13′ trova il colpo del pareggio, merito di una zingarata di Nix in velocità sul lato sinistro e di un tiro deviato dal pattino di Stocker. Le azzurre però non ci stanno, riversandosi nuovamente in avanti e sfiorando ancora una volta il secondo goal con tre conclusioni ravvicinate di Reyer. Nonostante tanti tiri verso la porta in power-play, le nostre ragazze non riescono a trovare la rete decisiva, arrivando al riposo in una fase più calante.
Dopo aver speso tanto, l’Italia accusa un po’ di stanchezza nel terzo ed ultimo atto, subendo di più l’avanzata delle avversarie e andando in apnea più volte. Nonostante la sofferenza ed una penalità scaturita da un controverso fallo attribuito a Fantin le azzurre tengono botta anche in inferiorità, ripartendo subito dopo con Caumo, bravissima a lanciarsi verso la porta subendo così il fischio arbitrale a cinque minuti dalla fine.
Sarà, purtroppo, il preludio della beffa. Le giocatrici, ormai scariche, appena terminato il power-play si lasciano scappare Kluge che, in solitaria, con una finta sorprende Durante infilando il disco in rete a due minuti dalla fine. Le azzurre provano quindi il tutto e per tutto togliendo il portiere e gravitando nella tre quarti offensiva negli ultimi secondi, senza però mettere a referto il sigillo del pareggio. Ma è già acqua passata, la testa è ai quarti.