Biathlon

Lisa Vittozzi rivela: “Qualcosa sugli sci non ha funzionato al meglio”

Giandomenico Tiseo

Pubblicato

il

Lisa Vittozzi / LaPresse

Pensare positivo. Lisa Vittozzi esce dalla sprint olimpica di biathlon ad Anterselva con la consapevolezza di aver fatto tutto il possibile. Al centro della sua gara c’è uno zero pieno al tiro che le vale il quinto posto, ma anche un distacco che le nega il podio e che pesa già in prospettiva inseguimento.

Al termine della prova alla Südtirol Arena, la sappadina ha commentato così la sua gara: “Ho dato tutto e non è bastato per il podio ma sono soddisfatta perchè più di così non potevo fare“. Un giudizio che fotografa una prestazione costruita con grande solidità al poligono, ma condizionata da un gap sugli sci che si è accumulato sin dai primi chilometri: “Già dopo il primo poligono pagavo 15 secondi, vedremo cosa non ha funzionato al meglio“.

La gara è stata vinta dalla giovane norvegese Maren Kirkeeide, ventidue anni, impeccabile al tiro e capace di imporsi in 20’40″8. Alle sue spalle si è delineato un podio tutto giocato sui particolari: seconda la francese Oceane Michelon, anche lei senza errori, a soli 3″8, e terza Lou Jeanmonnot, con un bersaglio mancato nella seconda serie e un ritardo di 23″7.

Ai piedi del podio ha chiuso la bulgara Milena Todorova (1-0) a 40″0, mentre Vittozzi ha fermato il cronometro 40″6 dopo la vincitrice. Un distacco che vale la quinta posizione, come detto, e che lascia l’azzurra a 17 secondi dal sogno olimpico a Cinque Cerchi. “Ho dato tutto fino alla fine e di certo non butto un quinto posto“, sottolinea Vittozzi, che guarda già alla gara di domani.

Il risultato della sprint definirà infatti l’ordine di partenza dell’inseguimento, una prova che può diventare terreno di riscatto per la friulana, già quarta nella mass start e sesta nella sprint individuale ai Giochi di PyeongChang 2018. “Oggi ho cercato di divertirmi, entrando pienamente in gara: ho mantenuto la concentrazione su me stessa ed ho espresso il meglio di me“, aggiunge, mostrando fiducia nonostante il rammarico.

Le condizioni meteo e della pista hanno reso la sprint particolarmente esigente, ma Vittozzi non cerca alibi: “Oggi le condizioni erano un po’ difficili, ma lo sono per tutte: chi mi ha preceduto è stato più forte di me“. Parole che chiudono una giornata ancora senza medaglie, ma con la certezza di una prestazione pienamente all’altezza e con lo sguardo già rivolto alla pursuit.

Exit mobile version